IN TESTA E IN CODA FINALE DA BRIVIDI

21 Marzo 2016

di ROCCO COLETTI Tutti aspettavano al varco la Juve nel derby dopo l’eliminazione in Champions League. Era un banco di prova impegnativo ed è stato superato con decisione. Vittoria netta, 4-1, ma...

di ROCCO COLETTI

Tutti aspettavano al varco la Juve nel derby dopo l’eliminazione in Champions League. Era un banco di prova impegnativo ed è stato superato con decisione. Vittoria netta, 4-1, ma caratterizzata da polemiche per via di alcune decisioni dell’arbitro Rizzoli che dapprima ha tollerato il gioco duro del Torino e poi ha toppato (con l’assistente Tonolini) nell’annullamento di quella che sarebbe stata la rete del 2-2. Decisivo l’ingresso in campo di Morata che ha segnato due delle quattro reti bianconere. Comunque un bel segnale al campionato nel giorno in cui Buffon entra nella leggenda anche con il record di imbattibilità in serie A cristallizzato a 974’ contro i 929’ dell’ex milanista Sebastiano Rossi. Particolare da non sottovalutare: la goleada è iniziata dopo che Paulo Dybala, l’uomo di maggior qualità, è uscito dal campo per infortunio. Quindi, come già dimostrato a Monaco di Baviera, la Juventus può fare bene anche senza l’argentino. La stessa cosa non si può dire del Napoli che continua a tampinare la capolista a meno tre (a 8 gare dalla fine), ma ora più che mai è Higuain-dipendente. Lo è nel momento in cui le partite diventano decisive e anche un pareggio può pesare come una sconfitta in classifica. L’argentino ha realizzato altri due gol: è a quota 29, mai aveva segnato così tanto. E si prepara a superare altri record. L’attaccante è decisivo per i gol (29 sui 62 complessivi), per il carattere e la personalità con cui trascina la squadra di Sarri. In coda la lotta per non retrocedere è sempre meno scontata, a parte la retrocessione del Verona. Sì, perché il Carpi oggi sarebbe in salvo in virtù degli scontri diretti a favore con il Palermo. E il Frosinone ha addirittura fermato la Fiorentina che nutre ambizioni di terzo posto. Sarà un finale di campionato al cardiopalma anche nei bassifondi. Adesso, però, c’è la sosta per gli impegni della Nazionale. Ultimi mesi di Antonio Conte ct azzurro e promesso sposo al Chelsea. L’addio dopo gli Europei è stata una vicenda gestita male dalla Figc che ha subìto la decisione del tecnico di origine salentina.

@roccocoletti1

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