Incertezza Ferrero, rosa indebolita e un quesito: chi te lo ha fatto fare?

4 Ottobre 2019

Ma chi te lo ha fatto fare? E’ un interrogativo che da settimane Eusebio Di Francesco si sente ripetere dagli amici. E a forza di sentirselo chiedere comincia a domandarselo anche lui. Già, chi...

Ma chi te lo ha fatto fare? E’ un interrogativo che da settimane Eusebio Di Francesco si sente ripetere dagli amici. E a forza di sentirselo chiedere comincia a domandarselo anche lui. Già, chi glielo ha fatto fare di accettare la proposta del presidente Ferrero di allenare la Sampdoria? Perché, un tecnico che (alla guida della Roma) raggiunge la semifinale di Champions League e la stagione successiva viene esonerato vittima di una situazione caotica creatasi a Trigoria - tra consulenti del presidente che riferiscono a Pallotta le beghe dello spogliatoio, De Rossi all’ultimo anno in giallorosso e Totti pronto a fare le valige - a qualcosa di meglio avrebbe potuto ambire. A maggio è stato sul punto di andarsi a sedere sulla panchina dell’Atalanta. Se non fosse rimasto Gasperini, il tecnico pescarese avrebbe preso il suo posto. Però, il Gasp non ha accettato altre lusinghe e ha deciso di prolungare l’accordo. E Di Francesco si è fatto vincere dalla voglia di campo, da quella passione per il pallone che l’ha portato a lasciare la famiglia quando era minorenne in cerca di gloria. Dicono che sia stato “raggirato” da Ferrero due volte: la prima in estate quando ha firmato il contratto; e la seconda alla vigilia della chiusura del mercato dopo le prime due di campionato quando sarebbe andato a una riunione con i vertici societari imbufalito e deciso a fare fuoco e fiamme per ottenere rinforzi e ne sarebbe uscito sorridente al fianco del presidente. Ferrero con la Sampdoria ha guadagnato fior di soldi grazie alle plusvalenze maturate con la gestione di Marco Giampaolo e ora ha il solo obiettivo di monetizzare la vendita delle sue quote al gruppo capeggiato da Gianluca Vialli. La trattativa va avanti da tempo e il tira e molla avrebbe provocato il logorio in una squadra indebolita vuoi per la partenza di alcuni dei pezzi migliori vuoi per la difficoltà di ripetersi da parte di chi nella passata stagione ha toccato l’apice della carriera. Di tutto questo sta pagando le spese Eusebio Di Francesco che finora si è salvato solo perché è titolare di un contratto pluriennale e oneroso. Quindi, chiunque prima di esonerarlo deve fare i suoi bei conti. Appena una vittoria in sei partite e quella sensazione di fragilità che accompagna la visione di una partita della Sampdoria. Non è – non può essere – la squadra di Eusebio Di Francesco che punta sull’audacia e sul gioco offensivo. No, addirittura in queste settimane ha cambiato moduli e uomini. Niente da fare. Domani ha bisogno di un successo per riprendere fiato e cercare di arrivare indenne fino a gennaio quando grazie al mercato potrà sistemare una squadra che non è sua. (r.c.)