Inchiesta della Figc, Tarquini sospeso

Ha un centro scommesse non convenzionato, rischia la squalifica
LANCIANO. L’attaccante del Lanciano Alessandro Tarquini è fermo ai box: da quasi un mese non si allena e non scende in campo dalla partita col Sant’Anna del 20 gennaio, in quanto interessato da un’inchiesta federale per la sua attività extrasportiva. Tarquini, insieme al fratello Francesco, gestisce, infatti, da alcuni anni un centro di scommesse, che non rientra tra quelli convenzionati con i monopoli di Stato.
Una circostanza che costituirebbe una (eventuale) violazione dell’articolo 6 del codice di giustizia sportiva, e che coinvolgerebbe anche le società per le quali negli ultimi anni sono stati tesserati i due fratelli. Alessandro, classe 1989, l’anno scorso è tornato a vestire la maglia rossonera dopo aver militato nella Virtus Lanciano fino al 2011-2012: nelle ultime stagioni ha militato anche nella Vastese, dove ha vinto l’Eccellenza, e nel Cupello, attualmente in Eccellenza. Francesco, nato nel 1987, è stato invece tesserato con il San Vito 83, club di Prima categoria, e con il Guastameroli, oggi in Terza. Tutte le società sportive in questione potrebbero quindi essere chiamate in cause per responsabilità oggettiva: i club interessati rischiano una multa dalla federazione, mentre per i due calciatori c’è il rischio che, oltre all’ammenda, vengano sanzionati anche con una squalifica. Di certo, nel frattempo il Lanciano, capolista nel girone B di Promozione con 8 punti di distacco sul secondo posto, è stato costretto a fare a meno di uno dei suoi giocatori più rappresentativi, oltre che tra i più prolifici: Tarquini, dopo i 25 gol in 25 partite del precedente torneo di Prima categoria, nel campionato in corso aveva realizzato 14 gol fino all’ultimo segnato il 6 gennaio scorso con il River Chieti nei minuti di recupero. «La società», spiega Fabio Lombardi, dirigente del club rossonero, «dopo essere venuta a conoscenza che un proprio tesserato era interessato da un’indagine federale, ed essere stata informata direttamente in quanto coinvolta per responsabilità oggettiva, ha deciso di sospenderlo: Tarquini al momento quindi non si allena e non viene schierato in gare ufficiali. La decisione è stata presa sia per mantenere la serenità all’interno dello spogliatoio, sia per consentire al diretto interessato di risolvere la questione nel migliore dei modi, affinché possa tornare al più presto in campo, che è quello che gli auguriamo. Ad ogni modo», aggiunge Lombardi, «come società il Lanciano calcio ci tiene a sottolineare la propria assoluta estraneità alla vicenda».
Con l’assenza forzata di Tarquini, l’allenatore Alessandro Del Grosso nelle ultime giornate ha impiegato a pieno regime, come centrale nel tridente d’attacco, Di Gennaro che in precedenza veniva spesso alternato proprio a Tarquini. La squadra non sembra comunque aver accusato alcun contraccolpo: i rossoneri infatti in queste tre partite hanno continuano infilato tre vittorie e realizzato 12 reti.
Andrea Rapino
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