Ingaggi, il Delfino sbeffeggia le big

Monte stipendi di 7,6 milioni (12°) ma i biancazzurri sono al 4° posto
PESCARA. L’equazione di chi più spende più vince non esiste e spesso è stata disattesa. È un Pescara “povero” rispetto a quello dell’anno scorso se si vanno a sbirciare i monte ingaggi delle squadre di serie B in questo campionato. Il Delfino, infatti, è al 12° posto in graduatoria per gli stipendi con 7 milioni e 635mila euro corrisposti ai propri tesserati, mentre in classifica è al 4° posto in piena lotta per la promozione in serie A. Il club biancazzurro, rispetto alla passata stagione, ha perso ben 10 posizioni passando dal 2° posto al 12°. Nel campionato 2017-2018, la società del presidente Sebastiani aveva un monte stipendi di quasi 12 milioni di euro, invece quest’anno ha asciugato i conti di quasi 4,4 milioni di euro, passato ai poco più di 7,6 per il campionato in corso. Questo è quanto salta all’occhio dai dati pubblicati dal sito cittadellaspezia.com e che trova riscontri all’interno delle varie società. Il Delfino, dunque, quest’anno ha deciso di ricalibrare gli ingaggi dei calciatori e rispetto allo scorso campionato questa politica ha portato dei buoni frutti, calcolando l’andamento del campionato. L’anno scorso, invece, dopo aver speso quasi 12 milioni non solo non ha centrato la serie A, ma ha rischiato la retrocessione in serie C, evitata grazie all’arrivo in panchina di Bepi Pillon all’inizio di aprile. Le cifre dicono che il Benevento alla chiusura del mercato estivo ha un monte ingaggi di 17,3 milioni ed è la squadra che ha speso di più in serie B. A guidare la classifica, dopo i sanniti, ci sono Palermo, Verona, Crotone e Cremonese. Non stupisce che tra le prime cinque più generose ci siano quattro formazioni che hanno visto le loro casse rimpinguate dal paracadute garantito dalla Lega A a chi perde la categoria. “L'intrusa”, per così dire, è la Cremonese che ha messo mano al portafoglio in maniera decisa per cercare la promozione. Tra i club più virtuosi, come l’anno scorso, spicca di nuovo il Cittadella a mettere in pratica il motto minima spesa e massima resa. Come nel campionato 2017/18 i, infatti, veneti hanno il monte ingaggi più basso di tutte, l'unico sotto i 4 milioni di euro, eppure riescono a gravitare a ridosso delle prime a pochi punti dalla promozione diretta. Hanno avuto un occhio al portafogli anche il Cosenza (4,2) e il Livorno (5,3) entrambe neopromosse. Classifica alla mano, la delusione in questo momento è il Crotone che ha speso oltre 10 milioni di euro ed è in piena zona play out. Il Brescia capolista gode. Il club di Cellino spende poco più del Pescara, guarda tutti dall’alto in classifica e punta dritto alla serie A.
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