Inglese, quando la serie A parla abruzzese

L’attaccante vastese del Carpi avverte la Virtus: «Siamo promossi, ma vogliamo il record di punti»
PESCARA. La gioia più bella. Roberto Inglese, nato a Lucera, vastese di adozione, è riuscito a coronare il sogno di vincere il campionato con il Carpi approdando in serie A. Non sa ancora se l'anno prossimo resterà nella rosa degli emiliani, dal momento che il suo cartellino è di proprietà del Chievo. Con 6 gol in 24 presenze ha dato un contributo prezioso alla cavalcata straordinaria dell'undici di Fabrizio Castori, il grande ex della sfida di sabato contro il Lanciano. «Castori», dice il 23enne attaccante cresciuto nel Pescara, «mi ha insegnato a dare sempre il massimo. È un grande motivatore, prima delle partite riesce sempre a stimolare tutti i calciatori: non ho mai conosciuto un allenatore come lui». La prossima gara è ininfluente per il Carpi, ma non per i rossoneri di Roberto D’Aversa che vogliono a tutti i costi festeggiare in anticipo la permanenza in B. «Il Lanciano ha disputato un buon campionato rispettando i programmi fissati all'inizio della stagione. Da qualche settimana ha in pugno la salvezza perciò merita solo applausi. Noi avevamo già centrato l’obiettivo, però poi c'era il derby contro il Modena, una partita molto sentita dalle tifoserie. Siamo riusciti a vincerla e ora non vogliamo fermarci. Il nostro obiettivo è battere il record di punti nei tornei di B a 22 squadre stabilito l’anno scorso dal Palermo (86)». Per farlo gli emiliani dovranno fare il pieno nelle ultime tre gare di campionato. Dunque, il Lanciano non troverà vita facile al “Cabassi”. Il centravanti racconta il segreto del capolavoro. «Il gruppo ha fatto la differenza. L'unità di intenti e lo spirito di sacrificio sono stati determinanti. A dicembre abbiamo iniziato a credere alla serie A quando avevamo accumulando un discreto vantaggio sulle inseguitrici. Non abbiamo mai mollato, nemmeno nei momenti in cui c'è stato un leggero calo. Spero di restare qui, anche se sono in prestito secco dal Chievo (contratto fino al 2019): toccherà alle società trovare un accordo». Dopo tanta gavetta è arrivata una soddisfazione incredibile. «Dedico la promozione a tutti quelli che mi vogliono bene, in particolare a mamma Rosalba, papà Antonio, ai miei fratelli, Vincenzo e Luigi, e alla mia fidanzata Noemi con cui a breve andrò in vacanza». Gli amici lo aspettano a Vasto per festeggiare. Sabato, al termine della partita contro in Lanciano, una specie di derby per lui, tornerà nella sua città. Il giorno della promozione il suo telefono è andato in tilt per l’enorme quantità di messaggi. Graditissimi quelli inviati da Eusebio Di Francesco che lo fece esordire in B, Antonio Di Battista, Cetteo Di Mascio e Antonio Cipriani. Dopo il triplice fischio nel match contro il Bari, giorno della matematica promozione, Roberto ha ricevuto anche l’abbraccio del tecnico dei pugliesi Davide Nicola che lo ha avuto a Lumezzane. Nella sua avventura in Lombardia è stato allenato anche Gianluca Festa che ora guida il Cagliari: anche lui gli ha mandato un sms. Emozioni uniche, forse irripetibili.
Giovanni Tontodonati
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