Inizia l’era Rullo: «Avezzano, sono arrivato qui per vincere»

28 Luglio 2020

AVEZZANO. Panchine, si cambia! E la prima a farlo, ancora una volta è l’Avezzano. Neanche il tempo di sedersi su quelle scomode tavole, che per Alessandro Del Grosso è già tutto finito. Non è una...

AVEZZANO. Panchine, si cambia! E la prima a farlo, ancora una volta è l’Avezzano. Neanche il tempo di sedersi su quelle scomode tavole, che per Alessandro Del Grosso è già tutto finito. Non è una novità per la società di via Ferrara, tornata da meno di un anno sotto la presidenza dell’avvocato Gianni Paris. Del Grosso afferma (e Paris smentisce), di non aver voluto accettare ingerenze da parte del patron su chi avrebbe dovuto giocare o non giocare, per cui il rapporto si è interrotto ancor prima di iniziare. Ma Paris aveva già la soluzione di riserva e nel giro di poche ore è arrivata la presentazione di Erminio Rullo e del nuovo staff. Sarà l’ex calciatore di Lecce e Napoli a guidare i biancoverdi dopo la retrocessione: «Stiamo lavorando già da alcuni giorni per allestire una squadra valida, cercando elementi che abbiano la cosiddetta fame sportiva e quindi la voglia di emergere attraverso il lavoro e il sacrificio. A noi», prosegue Rullo, «gente che scende di categoria solo per soldi, non interessa affatto». E comunque l’Avezzano non ha alcuna intenzione di arrivare seconda: «Se stiamo qui», afferma il neo tecnico, «non è semplicemente per partecipare, perché noi vogliamo vincere». Il modulo? «4-3-3 o 3-5-2 a seconda delle circostanze o dell’avversario, per cui anticiperemo anche di una settimana il ritiro pre campionato, perché dopo cinque mesi di sosta, mi pare il minimo per poter memorizzare le diverse situazioni». Insieme a Rullo e al suo vice Matteo Pizii, è stato presentato anche il nuovo direttore generale nella figura di Elio Ciccorelli che andrà ad affiancare il ds Tonino Paciarella nelle prossime operazioni di mercato. Il tutto mentre il Tar del Lazio respinge il ricorso e conferma che l’Avezzano e il Cheti dovranno giocare in Eccellenza.
Plinio Olivotto
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