Pescara

Insigne, gli ex compagni del 2012: «Lorenzo unico»

30 Gennaio 2026

Sansovini: «Colpo di mercato intelligente». Anania: «Farà la differenza e porterà entusiasmo»

PESCARA. Tutti entusiasti, e non potrebbe essere altrimenti, gli ex compagni della cavalcata promozione in serie A del 2012 sul ritorno a Pescara di Lorenzo Insigne. «Ma allora è vero -scherza l'ex portiere Luca Anania, un'esperienza da allenatore nelle giovanili del Club Milano e ora in procinto di conseguire il patentino come preparatore di portieri- La piazza aveva bisogno di un nome di grido che riportasse entusiasmo in un ambiente un po’ depresso dall'ultimo posto in classifica. Lo ritengo un giocatore utile alla causa, certo ci vorrà pazienza affinchè acquisisca il ritmo partita ma Insigne ha una tecnica fuori dal comune che in un campionato di serie B piuttosto modesto per valori espressi farà sicuramente la differenza».

Ancor più contento l'ex difensore e responsabile scouting Antonio Bocchetti, ora direttore sportivo della Paganese. «Questo è un colpo da serie A che farà ricredere tutti, tifosi e addetti ai lavori, sulle potenzialità della società. Mettiamoci anche nei panni di un calciatore qualsiasi oggetto dei desideri ma che abbia delle forti perplessità a trasferirsi in Abruzzo, sapere che Insigne ha accettato di giocare nel Pescara che lotta per la salvezza in serie B, può essere determinante nella scelta di cambiare squadra. In pratica ci potrebbe essere la fila per essere compagni di uno che è stato campione d'Europa con la nazionale italiana. Il presidente Sebastiani, Foggia e Verratti meritano solo tanti complimenti per un'operazione che porterà tanti vantaggi, anche dal punto di vista dell'esperienza e della personalità perchè Lorenzo è soprattutto un uomo. E non sottovaluterei nemmeno gli acquisti di Brugman e Bettella che conoscono bene l'ambiente e non avranno difficoltà d'inserimento nel gruppo».

Crede più che mai all'obiettivo salvezza il bomber Marco Sansovini, per tutti “il Sindaco” nonchè compagno di reparto di Insigne in quel 4-3-3 che 14 anni fa frantumò ogni record possibile e immaginabile, attualmente allenatore della Sangiustese nell'Eccellenza marchigiana. «Mi sembra una mossa intelligente della società quella di prendere un calciatore simile. L'unica controindicazione da valutare nell'immediato potrebbe essere quella che non gioca una gara ufficiale dallo scorso mese di giugno, pur essendosi sempre allenato con il proprio preparatore di fiducia, ma da brevilineo ha tutte le caratteristiche fisiche per mettersi a disposizione abbastanza presto. La classifica certo non è bella per il Pescara ma il margine di punti da recuperare verso la zona salvezza è ancora colmabile con quasi un intero girone da disputare e tutti gli scontri diretti da giocare tra le mura amiche». Da tecnico, pensa che potrebbe avere qualche difficoltà a giocare come seconda punta nel 3-5-2 proposto da Gorgone? «Questo è proprio l'ultimo dei problemi da analizzare. Insigne ha talmente tanta esperienza e qualità che davanti può giocare dappertutto».

Si mostra felicissimo dell'operazione anche il procuratore Antonio Balzano, infaticabile terzino destro di quel Pescara targato Zeman. «Che meraviglia, non era facile portare a termine l'acquisto di Insigne e tanto di cappello alla società che è riuscita a battere un'ampia concorrenza anche di categoria superiore. Poi un plauso al giocatore che ha compiuto una scelta per amore. Questa è una storia che mi fa rabbrividire dalla contentezza perchè il calcio sa ancora emozionare con queste pagine di romanticismo. Significa che esistono ancora dei valori che vanno al di là dell'aspetto economico».

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