Tennis

Australian Open: bilancio positivo per i manager Del Federico. E quell’incontro con il mito Federer

29 Gennaio 2026

Sono stati ben 12 i tennisti seguiti dai pescaresi Luca e Andrea Del Federico nel prestigioso torneo del Grande Slam, un numero che testimonia la crescita e l’importanza del team anche nei contesti di massima pressione

PESCARA. L’Australian Open 2026 si chiude con un bilancio estremamente positivo per Luca e Andrea Del Federico, protagonisti dietro le quinte di uno degli eventi tennistici d'elite. Sono stati ben 12 i giocatori seguiti dai Del Federico a prendere parte allo Slam australiano, un numero che testimonia la crescita e l’importanza del team anche nei contesti di massima pressione. Tra i risultati più rilevanti spicca il percorso di Luciano Darderi (attuale 23 ATP), capace di raggiungere gli ottavi di finale, dove ha affrontato una sfida di altissimo livello contro Jannik Sinner. Un match che, al di là dell’esito, ha rappresentato un passaggio fondamentale nel percorso di maturazione del giocatore e una vetrina internazionale di grande valore. Ottimo anche il cammino di Marcelo Arévalo, numero 1 ATP nel 2024 protagonista nel tabellone di doppio, dove ha centrato l’accesso ai quarti di finale, confermandosi tra gli specialisti più affidabili del circuito e portando ulteriore prestigio al lavoro svolto dal management.

Durante gli Australian Open, Luca Del Federico ha avuto la possibilità di incontrare il grande Roger Federer con testimonianza del gran lavoro fatto come manager di giocatori di tennis. Il torneo ha regalato soddisfazioni anche grazie alle vittorie significative di Stefano Travaglia e Thiago Tirante, capaci di imporsi in match complessi e di dimostrare solidità, carattere e continuità ad altissimo livello. Prestazioni che rafforzano il valore complessivo del gruppo e sottolineano l’efficacia della programmazione tecnica e strategica portata avanti dai Del Federico. L’Australian Open 2026 si archivia così come un appuntamento chiave per il team, non solo per i risultati ottenuti, ma per la conferma di un progetto manageriale capace di valorizzare talenti diversi, accompagnandoli con competenza nei momenti decisivi della stagione. Una presenza sempre più riconoscibile e determinante nel tennis che conta.