Roseto, altro addio: il pivot Tsetserukou passa a Montecatini

Il centro ritrova l’ex compagno Aukstikalnis in serie B. La Liofilchem continua a vagliare il mercato in entrata. (Nella foto, Kiryl Tsetserukou)
ROSETO. Momento durissimo per la Liofilchem Roseto che non riesce a muovere la classifica da 6 turni, ondeggiante tra colpevolezza per le proprie prestazioni e mancanza di un pizzico di fortuna visto che in questo lasso di tempo è stata sconfitta per 2 volte per un solo punto di differenza e per altre 2 volte per poco più di un possesso pieno, solo 4 punti.
Tanto il rammarico che si respira in una città che nel frattempo è stata anche emozionalmente travolta dalle dimissioni di coach Giovanni Bassi e il conseguente ritorno in panchina di coach Alessandro Finelli: siamo al quarto cambio di direzione tecnica visto che il bolognese ritrova una squadra diversa da quella pensata in estate dopo gli innesti di Laquintana e Del Chiaro. Una squadra che da ieri si è di nuovo modificata: ieri mattina infatti è partito alla volta di Montecatini il pivot Kiryl Tsesterukou, che è ufficialmente approdato agli Herons di coach Sacchetti dove ritroverà il lituano Aukstikalnis.
Finisce con questo movimento il mercato in uscita dei rosetani che hanno utilizzato tutti e 3 gli slot disponibili contando le altre cessioni di Nazzareno Italiano (addirittura prima dell’inizio del campionato) e di Alessandro Sperduto. Del resto l’ultimo match di Pesaro aveva già dato indicazioni in tal senso, col tecnico bolognese a far giocare il bielorusso solo per l’indisponibilità di Cannon dopo la botta rimediata al capo, com’era già accaduto nel primo mese guidato da Finelli poi sostituito da Francani.
Resta aperta per il Roseto la possibilità di fare ancora qualcosa nel mercato in entrata: sul piatto la possibilità di fare due movimenti, anche sfruttando la possibilità del nuovo visto USA concessa dai regolamenti a partire dallo scorso 9 gennaio. Quel che sembra però certo è che nulla dovrebbe cambiare in vista dell’importantissima gara di domenica prossima al PalaMaggetti contro l’Urania Milano, anche forse per dare la possibilità a Finelli di valutare bene le potenzialità dell’attuale roster, considerando anche il minutaggio concesso a Pesaro a Petrovic nel ruolo di ala piccola e il reintegro nella rotazione a 10 da ala grande di Landi.
La gara con Milano evoca ricordi positivi nel mondo rosetano visto che quella è stata finora l’unica vittoria conquistata in trasferta, colta approfittando di un paio di assenze importanti tra cui quella di Ale Gentile. Ma la Milano odierna è parecchio diversa dopo l’arrivo del centro Anthony Morse: l’apporto dell’americano in termini di numeri nell’ultima uscita non è stato fantascientifico, ma è un dato di fatto che la sua presenza stia aiutando a dare concretezza al gioco di coach Cardani con l’ultima vittoria in casa contro Forlì conquistata mandando 5 uomini in doppia cifra. Roseto a tutto questo pensa il giusto: la necessità impellente è di fare per forza risultato contro i milanesi per rincorrere Pistoia, oggi penultima e davanti di 4 lunghezze.

