Calcio serie D

L’Aquila pensa al derby e vuole prendere Konatè

29 Gennaio 2026

Oggi arriva De Grazia, ma il club sonda anche il centrocampista della Nocerina Amara Konatè (foto). Dampha va via. L’esterno Carella già in gol all’andata: «Domenica vietato sbagliare»

L’AQUILA. In casa L'Aquila si lavora sul campo per preparare al meglio la sfida interna di domenica contro il Chieti di mister Del Zotti. Ieri per i rossoblù doppia seduta al Gran Sasso. L’imperativo è continuare a macinare punti per restare incollati alle prime. Oggi dovrebbe arrivare in città Lorenzo De Grazia, classe 1995, per concludere l’accordo, come anticipato ieri dal Centro. Elemento che può giocare sia come esterno che come mezz’ala. Al Teramo veniva impiegato come play basso. In uscita, invece, il mediano Dampha che avrebbe gradito avere più spazio e che invece è stato impiegato poco. Così ha chiesto al club che, da quel che si sa avrebbe voluto tenerlo, la risoluzione del contratto. Per compensare l’uscita, un giocatore che piace molto è Amara Konaté, centrocampista, che è in uscita dalla Nocerina. Il giocatore potrebbe firmare a breve. Un colpo, qualora si concretizzasse, di assoluto valore.
Dal mercato alla prossima gara. I derby abruzzesi hanno sempre un sapore particolare, anche se il Chieti sta attraversando un momento delicatissimo. L'ultima volta che le squadre si sono incrociate, senza considerare l’andata, risale al 17 aprile del 2025, quando L'Aquila riuscì a battere il Chieti per 2-0. L'Aquila e Chieti si sono incontrate anche in Coppa lo scorso 31 agosto e fu L'Aquila a vincere dopo i rigori. Sfide rimaste nel cuore dei tifosi sono quella della stagione 2012-2013 nel campionato di seconda divisione con la vittoria dell'Aquila per 1-0 e poi nella semifinale play off per 2-0 con le reti di Improta e Carcione. L’Aquila era allenata da mister Pagliari che, battendo il Teramo in finale, conquistò la promozione in Prima Divisione. All’andata, stagione in corso, il derby finì 1-1 e la rete fu di Francesco Carella. Un giocatore forte che ha un grande pregio: si fa sempre trovare pronto quando chiamato in causa e così fu in quell’occasione quando Pochesci lo gettò nella mischia con L’Aquila che perdeva. «Il Chieti - dice Carella - verrà da una sconfitta in casa e saranno con il coltello tra i denti. Noi però abbiamo un dovere, riscattarci in casa e davanti al nostro pubblico dopo la prestazione contro il Castelfidardo. Vogliamo ripartire con il piede giusto anche al Gran Sasso. Il gol all’andata? Stavamo perdendo, ero in panchina. Il mister mi chiese di entrare, mi chiedeva la giocata individuale, così saltai l’uomo e segnai. Fu un momento bellissimo. Siamo un gruppo fantastico. Uniti in campo e con uno spogliatoio solido. Quando qualcosa va storto siamo i primi ad essere dispiaciuti ma posso assicurare che il nostro impegno è massimo».
Daniela Rosone
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