Insigne rapinato in auto Il bandito: dedicami un gol

L’attaccante minacciato con la pistola mentre si trovava con moglie e amici Il tecnico viola Sousa suona la carica: «Sarà una sfida davvero straordinaria»
FIRENZE. L’attesa per Fiorentina-Napoli, ultimo atto della 27ª giornata di ritorno, è finita: stasera al Franchi (fischio d’inizio alle ore 21) i viola tentano la scalata al Vesuvio.
Tuttavia, la vigilia dell’incontro, che si preannuncia spettacolare, è stata caratterizzata da un episodio di cronaca nera avvenuto a Napoli sabato sera. Protagonista della brutta avventura l’attaccante Lorenzo Insigne (nella foto), rapinato nella zona di Mergellina mentre si trovava alla guida della sua auto, una Mercedes, insieme alla moglie e ad alcuni amici. È stato avvicinato mentre era fermo a un semaforo di via Gramsci da due malviventi col casco integrale in sella a uno scooter. Uno dei due è sceso e lo ha minacciato con una pistola, rapinando poi la comitiva di soldi e gioielli. Spariti l’orologio del calciatore, due bracciali della moglie e denaro per circa 800 euro. Insigne è andato regolarmente a Castel Volturno per l’allenamento. La moglie del calciatore, Jenny, ha presentato la denuncia ai carabinieri. Ma c’è di più. Il rapinatore, prima di fuggire col complice, si è congedato così da Insigne: «La prossima partita dedicami un gol».
Il Napoli cerca a Firenze una vittoria per dimenticare gli ultimi risultati, difendere la zona Champions e rimanere in corsa per lo scudetto sulla scia della Juve. Alla vigilia dell’incontro Sarri non ha parlato in conferenza stampa. Il tecnico degli azzurri, però, ha le idee chiare. In campo andrà la migliore formazione. Grande voglia di riscatto da parte di Higuain che, secondo il presidente De Laurentiis, ha un chilo e mezzo di troppo e oltre al gol deve ritrovare la forma. Il Pipita ha firmato l’ultimo successo col Carpi, poi c’è stato il digiuno. Insigne, oltre a voler domenticare in fretta l’episodio della rapina, torna al Franchi dove si fece male al ginocchio nello scorso torneo. E anche questo è un discorso da dimenticare. A destra ci sarà Callejon che ha riposato in Europa. Nessuna novità a centrocampo. Al fianco di Hamsik Jorginho e Allan. In difesa Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam a protezione della porta difesa da Reina.
Sarà una sfida da sapore particolare per Maurizio Sarri che, pur essendo nato a Napoli, vive praticamente da sempre a Figline Valdarno, a 40 chilometri da Firenze. Sarà una giornata particolare per il tecnico azzurro, accompagnato al Franchi dal sostegno di numerosi suoi compaesani che, per principio, tifano per la squadra allenata da “il secco”, come lo hanno soprannominato proprio al suo paese.
In casa viola il tecnico Paulo Sousa suona la carica. «Le pressioni saranno tutte sul Napoli perché ha investito tanto e dunque ha il dovere di vincere il campionato e andare sempre in Champions, come pure la Roma e le altre big. Per la Fiorentina essere lassù è una grande opportunità che ha saputo costruirsi con il lavoro e il coraggio. Ecco perché ci crediamo e la pressione per noi è solo positiva». In un Franchi blindato attesi 35.000 spettatori, di cui oltre duemila partenopei. Reduci entrambe dall’uscita dall’Europa League, a Fiorentina e Napoli pur da prospettive diverse, è rimasto solo l’obiettivo del campionato. Per i viola si chiama terzo posto. E dopo il Napoli, venerdì i viola affronteranno la Roma all’Olimpico. «Comunque il nostro campionato non finisce con queste due gare», dice Sousa. «Certo, la Roma avrà due giorni in più di riposo. Magari, però, questo la renderà più nervosa». Poi un invito alla propria squadra: «Dopo la sconfitta col Tottenham dobbiamo reagire con l’entusiasmo e la fiducia di sempre anche perché fin qui abbiamo dimostrato di meritare questa posizione e non intendiamo più nasconderci. Sarà una settimana bellissima. Dal punto di vista emozionale sarà una partita straordinaria».

