Inter, carica Lautaro: voglio il primo trofeo

L’argentino: «Grato a Conte, riportiamo la coppa in Italia»
DUSSELDORF. La carica per l'Inter verso la finale di Europa League arriva anche dalla Cina. La partita contro il Siviglia di domani sarà infatti la prima vera occasione per giocarsi un trofeo nell'era Suning e un messaggio per Lukaku e compagni è arrivato anche dal patron Zhang Jindong. «Speriamo tutti che l'Inter in finale di Europa League ci renda nuovamente felici. Speriamo di poter festeggiare insieme il primo trofeo da quando Suning ha comprato la squadra», ha detto il proprietario dell'Inter e di Suning, Zhang Jindong, in un video pubblicato da PPTV, l'emittente della stessa azienda cinese. Un ulteriore segnale di vicinanza da parte della proprietà nerazzurra, con Steven Zhang che è rimasto in Germania, assistendo anche agli allenamenti della squadra di Conte. D'altronde, all'orizzonte c'è un record anche per il figlio del patron: potrebbe diventare il più giovane presidente nella storia dell'Inter a conquistare un trofeo, a 29 anni compiuti lo scorso dicembre. Una finale che sarà così la prima occasione per alzare un trofeo europeo non solo per Suning, Zhang, ma anche per lo stesso Conte. «C'è voglia di vincere, voglia di riportare la coppa in Italia e soprattutto desiderio di riportare un trofeo nella bacheca dell'Inter. Il Siviglia, però, avrà la nostra stessa idea, quindi dovremo dimostrare di essere noi i migliori», ha detto il tecnico al sito dell'Uefa. «Sarà una partita difficile, dovremo stare attenti ma giocare con entusiasmo e coraggio. Per me è sempre importante poter dire ai ragazzi a fine partita che non abbiamo rimpianti. Se saremo la squadra migliore, alzeremo il trofeo. Altrimenti avremo dato il massimo e applaudiremo i nostri avversari». La carica arriva anche dai giocatori, a partire da Lautaro Martinez. «Speriamo che la nostra ultima partita della stagione sia una grande giornata e speriamo di riportare il trofeo in Italia. L'Inter sta crescendo e sta costruendo per fare grandi cose. Voglio provare a vincere il mio primo titolo con l'Inter, sarebbe molto speciale», le parole dell'argentino in un'intervista al sito dell'Uefa in cui inoltre ammette che «forse resta l'amaro in bocca per aver chiuso solo un punto dietro la Juventus in campionato. Conte? Gli sarò sempre grato, si fida di me e questo mi ha aiutato a crescere».
C'è anche chi, come Eriksen, arriverà alla sfida in cerca di vendetta: il danese un anno fa ha perso la finale di Champions contro il Liverpool, vestendo la maglia del Tottenham. «È stato bello giocare la finale di Champions League l'anno scorso con il Tottenham, ma non è stato bello perderla e l'obiettivo è far sì che la situazione sia diversa quest'anno» ha raccontato il danese nel podcast ufficiale del club nerazzurro. Non dovrebbero esserci novità di formazione visto che ormai Conte pare aver trovato la quadratura con il suo undici titolare nel 3-5-2, con Eriksen in panchina e la speranza anche di recuperare Sanchez. Da Handanovic a Lukaku passando per Godin, Barella e Gagliardini, Conte si affiderà così a quelli che ormai sono diventati i suoi scudieri nella corsa verso la coppa.
Mercato. Alessandro Florenzi potrebbe presto diventare un giocatore dell'Everton. La trattativa con la Roma ha subito una decisa accelerata nelle ultime ore, per volere di Carlo Ancelotti, che abbraccerebbe volentieri l'esterno italiano in Premier. In casa Lazio per l’attacco torna il vecchio obiettivo Giroud, mentre se saltasse l’affare Borja Mayoral come quarto attaccante potrebbe arrivare dal Brescia Torregrossa. Per il centrocampo invece è viva l’idea Bonaventura.
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Angelo Caradonna

