Inter cinica con Gabigol Bologna, altro finale-beffa

20 Febbraio 2017

BOLOGNA. Inter campione di cinismo. Con poco sforzo e con il primo gol in serie A di Gabigol, ha la meglio sul Bologna che per 80' minuti ha costruito barricate efficaci, senza rischiare quasi nulla....

BOLOGNA. Inter campione di cinismo. Con poco sforzo e con il primo gol in serie A di Gabigol, ha la meglio sul Bologna che per 80' minuti ha costruito barricate efficaci, senza rischiare quasi nulla. Un passo in avanti verso l'Europa, in attesa di incontrare la Roma e con la certezza che, in un campionato così, vincere senza entusiasmare ha valore doppio. Per i rossoblù, l'ennesima beffa nel finale, dopo la rimonta subita domenica con la Samp e la capitolazione contro il Milan in nove.

Per Gabriel Barbosa, sin qui poco più che un enigmatico investimento estivo è comunque una rete di buon auspicio: allo stadio Dall'Ara 20 anni fa segnò il primo gol italiano un certo Ronaldo. Peccato per Donadoni, che a imbrigliare l'Inter c'era quasi riuscito. Senza Brozovic in mezzo e senza Icardi là davanti, infatti, i nerazzurri hanno a lungo stentato a trovare idee e soluzioni. Contro un Bologna ben schierato e concentrato, per di più spronato dopo tre brutte sconfitte di fila da un Dall'Ara quasi esaurito, gli uomini di Pioli sono entrati in campo statici, prevedibili nel muovere palla e poco pungenti.

Vincere anche quando si gioca male è la caratteristica delle grandi squadre. Stefano Pioli lo sa e anche per questo è particolarmente soddisfatto «C'è stata una crescita importante dal punto di vista mentale perché è meno facile vincere quando non sei nella giornata migliore. I ragazzi ci hanno creduto fino alla fine, hanno stretto i denti e sanno che quando stanno dentro la partita hanno le qualità per dare la zampata vincente». La cavalcata per la Champions continua: «Abbiamo fatto nove vittorie in dieci partite, un percorso ottimo, ma anche davanti corrono, quindi dovremo essere bravi a non accontentarci mai e continuare a lavorare. Ci sono ancora tante cose che possiamo e dobbiamo migliorare, ma grazie alla disponibilità che stanno dando i ragazzi potremo farlo», ha spiegato il tecnico nerazzurro. Se qualcosa bisogna correggere nella trasferta a Bologna, è l'attenzione: «Dovevamo essere più precisi, abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo e permesso alcune ripartenze». Si festeggia quindi con una cena brasiliana offerta da Gabigol? «Così dicevano in spogliatoio, ben venga la cena. Sono contento per lui: è appena arrivato e ha fatto un po’ fatica all'inizio, ma ora comincerà a togliersi delle soddisfazioni», ha assicurato Pioli. Il Bologna, invece, non festeggia perché ne ha perse quattro di fila, le ultime tre nel finale.

«Forse dobbiamo pensare a fare di più nei primi 80'...», ha detto Donadoni, cercando di esorcizzare il problema. «I ragazzi hanno fatto la partita che dovevano fare, faccio fatica a rimproverare qualcosa se non qualche sfumatura. Hanno contrastato, cercato di creare. Serve un po’ di freddezza in più nel fare il passaggio giusto davanti, e maggiore convinzione per non perdere i contrasti come è successo nel gol subito». Il tecnico è «amareggiato: non raccogliere punti stavolta è un peccato».