Inter e Juve in difficoltà Crolla la Roma di Mourinho

5 Settembre 2022

Le big faticano. Giallorossi travolti da un’ottima Udinese, finisce in goleada

ROMA. Cinque giornate di serie A hanno detto che Inter e Juventus fanno fatica. I nerazzurri hanno già incassato due sconfitte, mentre i bianconeri sono sì imbattuti ma hanno collezionato tre pareggi in cinque gare. Sono in ritardo rispetto ai pronostici che li vedeva davanti a tutti. Uno stop anche per la Roma di Mourinho che è crollata, perdendo l’occasione per riprendersi la vetta della classifica: sconfitta netta nel posticipo di Udine. Primo passo falso dei giallorossi per mano dei bianconeri di Sottil (ex Pescara) saliti a quota 10, al pari della Roma. Stasera a sorpresa è l’Atalanta che può scalzare dalla vetta Milan e Napoli: vincendo a Monza (ore 18,30) i nerazzurri possono isolarsi in testa alla classifica, dando il senso di un avvio di campionato in cui le cosiddette big fanno fatica a carburare.
Un’Inter capace sì di passare in vantaggio, ma che poi ha subito l’iniziativa del Milan per tutta la fase centrale della partita, tanto nella seconda parte del primo tempo quanto nella ripresa, e che ha dato segnali di vita soltanto dopo il gol di Dzeko (con 36 anni e 170 giorni il bosniaco è diventato il marcatore più anziano dell’Inter contro il Milan in Serie A, superando Walter Samuel), iniezione più nelle gambe che nella testa, perché dopo un paio di ottime occasioni sventate da Maignan i nerazzurri non sono riusciti a tenere il Milan sotto pressione. Restano i nove punti in classifica ottenuti contro Lecce, Spezia e Cremonese, mentre quando l’avversario era di un altro livello la squadra non ha risposto come ci si aspettava. Inzaghi, dopo la partita di sabato, ha ammesso il colpo subito e non ha nascosto i difetti di una squadra che senza motivo è uscita dalla gara lasciando libero sfogo alle scorribande rossonere. «Dobbiamo fare di più», dice il tecnico. Errori di singoli e di squadra, senatori come Brozovic (nonostante il gol) e Barella lontani dai loro rendimenti abituali, Lautaro meno velenoso del solito e la difesa clamorosamente assente sul secondo e sul terzo gol, quando Giroud è stato lasciato libero di girare a rete e Leao ha lasciato sul posto tre difensori dell’Inter, immobili. Proprio la difesa è il tallone d’Achille, con otto gol subiti in cinque giornate. Resta inspiegabile la ragione per cui l’Inter, come a Roma e nonostante il vantaggio, non sia riuscita a tenere il pallino del gioco, subendo la reazione del Milan. All’orizzonte c’è la Champions. Mercoledì sera al Meazza ci sarà il Bayern Monaco.
Anche la Juve non sorride. Tre pareggi in cinque giornate, i bianconeri non hanno ancora raggiunto la velocità di crociera. E, anzi, sta viaggiando a rilento rispetto alle attese: anche a Firenze è arrivato un solo punto, motivo di soddisfazione per Massimiliano Allegri ma che non ha convinto il mondo bianconero. Non hanno convinto il gioco e l’atteggiamento passivo. La tifoseria vorrebbe una squadra con personalità e carattere e, invece, a tratti la squadra sembra subire più del dovuto. Ed ecco che Allegri finisce sotto accusa. Criticato anche per aver lasciato Vlahovic sabato in panchina. Anche per la Juve l’orizzonte è la Champions, domani sera a Parigi (arbitra l’inglese Anthony Taylor). Per l’occasione tornerà a disposizione Rabiot. Allegri sembra poi orientato a confermare la fiducia in regia a Paredes e in difesa si va verso la coppia Bonucci-Bremer: per il difensore sarà la 79ª presenza in Champions, per il brasiliano si tratterà invece dell'esordio assoluto. Era il grande obiettivo personale fin dai tempi del Toro, ora il classe 1997 è pronto a vivere la sua prima notte nell'élite del calcio europeo. Di fronte avrà gente del calibro di Messi, Mbappè, Neymar e Verratti. Un battesimo di fuoco per Bremer, un’occasione per crearsi autostima per la Juventus che finora ha più punti in classifica rispetto allo stesso periodo della passata stagione, ma non sta giocando bene.
Angelo Caradonna