Inter e Lazio sognano, ansia Juve

11 Febbraio 2020

Dal 2001-2002 la lotta al vertice non era così incerta. E domenica grande sfida all’Olimpico

MILANO. Sognare non costa nulla. Sognare lo scudetto, se si vince il derby in rimonta, con Lukaku che bacia la maglia e si proclama re di Milano, se si ripensa all'abbraccio intenso e convinto tra Antonio Conte e Lele Oriali, per l'Inter è ora un po’ più semplice. Il 4-2 rifilato al Milan che è valso l'aggancio alla Juventus in testa alla classifica, ha portato all'Inter una nuova consapevolezza. Ora i nerazzurri ci credono davvero. Si sbilancia Conte nel dopo partita, i giocatori hanno lo sguardo acceso di chi pensa di poter fare grandi cose. «C'è un nuovo re in città», scrive Lukaku su Instagram nella notte. L'attaccante è sempre più il leader di questa squadra, idolo dei tifosi e giocatore che incide in ogni partita. L'assenza di Lautaro Martinez non si è sentita in uno dei momenti più delicati della stagione e il merito va soprattutto a Lukaku. De Vrij, così schietto nell'analisi del derby, ha segnato il gol del pari dimostrando di essere uno dei migliori acquisti dell'Inter, arrivato a parametro zero dalla Lazio ora vale circa 60 milioni. Brozovic ha concluso un processo di crescita che fino a qualche anno fa era quasi impossibile ipotizzare. Ora il croato è l'uomo di riferimento del centrocampo, ha dimenticato vizi e colpi di testa e si è messo a disposizione di Conte con la massima dedizione. Poi ci sono i nuovi acquisti e la consapevolezza che ancora non si è visto il vero Eriksen. «È il giocatore che più mi ha impressionato», racconta Moratti, «può fare cose da grande campione. È stata una serata meravigliosa, uno dei derby più belli di sempre». Una notte magica che è rimasta nel cuore anche dello stesso danese: «È bello avere gli stessi punti della Juve», spiega a TV2, «ma manca ancora tanto. Avrò gli incubi per la punizione non segnata, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, l'estati nell'estasi. Il derby? È stata un'esperienza fantastica, dopo un brutto primo tempo sorrido pensando di aver vinto». E i sorrisi sono continuati anche all'indomani, ad Appiano il morale era alle stelle pur con la solita concentrazione perché domani l'Inter affronterà il Napoli a San Siro per la prima semifinale di Coppa Italia e domenica ci sarà lo scontro diretto contro la Lazio. Sarà una settimana di fuoco in un mese complicatissimo, tra Coppa Italia, scudetto e il turno di Europa League contro il Ludogorets. Potrebbe mancare a lungo Handanovic ancora alle prese con l'infortunio al mignolo. Un'assenza pesante che costringe l'Inter a tornare sul mercato, prendendo Emiliano Viviano che ha ricevuto l'idoneità al Coni e poi ha raggiunto Appiano Gentile.
Angelo Caradonna