Inter e Napoli si giocano gli ottavi

5 Novembre 2019

Sfida decisiva per i nerazzurri a Dortmund. Con una vittoria partenopei già qualificati

DORTMUND. Contro il muro del Borussia Dortmund per replicare l'impresa di San Siro perché, come spiega Antonio Conte, «per l'Inter non esiste casa o trasferta». Al Signal Iduna Park, stadio che evoca dolci ricordi con il trionfo dell'Italia nella semifinale del Mondiale 2006, l'Inter si gioca le chance di qualificazione agli ottavi. Nerazzurri e gialloneri sono appaiati a quota 4 punti e la vincente potrebbe fare l'allungo decisivo. «È una partita importante. Penso che il Barcellona», ammette Conte alla vigilia, «abbia ipotecato un posto per il passaggio del turno. Noi non ci snatureremo, giocheremo sempre in verticale per far male all'avversario. E se saremo costretti a difenderci è perché il Dortmund sarà stato più bravo». Come a Barcellona e come due settimane fa al Meazza, Conte vuole un'Inter spavalda, coraggiosa, propositiva ma allo stesso tempo compatta e «capace di soffrire». E anche in Champions League, come in campionato nelle ultime settimane, l'Inter dovrà stringere i denti e raschiare dal barile le ultime energie. L'allenatore, infatti, non fa in tempo a rasserenarsi per il rientro di Sensi che deve fare i conti con altri infortuni. «D'Ambrosio, Asamoah e Gagliardini sono rimasti a Milano e non saranno a disposizione», annuncia a fine conferenza. Non buone notizie soprattutto per il centrocampo, perché la sensazione è che Sensi sia obbligato a tornare in campo da titolare nella bolgia di Dortmund dopo un mese di stop. Sulla fascia sinistra il dubbio è tra Biraghi e Lazaro che ha sorpreso positivamente contro il Bologna. «La sfida di Champions dà adrenalina e troveremo anche le energie per arrivare alla fine di questo ciclo di partite. Incrocio le dita e spero non termini come l'altra volta, quando abbiamo perso sia con il Barcellona che con la Juve. Servirà una partita di personalità», avverte Conte, «perché sappiamo che ambiente crea il tifoso del Dortmund. Per noi è un altro step di crescita». L'allenatore ripete più volte un concetto: l'Inter vuole giocarsi la sua partita. Non aspetterà l'avversario, non punterà tutto sulle ripartenze. Guidati dalla coppia Lautaro-Lukaku, i nerazzurri sperano di conquistare l'ennesima vittoria di questo inizio stagione quasi perfetto. L'argentino è carico, ha segnato sia a Barcellona sia a San Siro. Lukaku ha firmato il tabellino già 9 volte ma mancano le sue reti in Champions. A Barcellona non c'era per un affaticamento, all'andata col Borussia ha deluso e stasera servirà la sua zampata. Sarà una festa, come deve essere il calcio, lontana dagli episodi di razzismo di Verona su cui Conte ha le idee chiare: «Il razzismo va combattuto, dobbiamo tacciarne qualsiasi forma, bisogna essere severi e inflessibili».
Angelo Caradonna