Inter: finalmente Jovetic La Roma ha in pugno Salah

27 Luglio 2015

Prestito (2 anni) e obbligo di riscatto: affare da 15 milioni per il montenegrino

MILANO. Roberto Mancini può sorridere, ieri sera è sbarcato a Milano il tanto atteso rinforzo per l'attacco: Stevan Jovetic lascia il Manchester City per vestire la maglia nerazzurra. Oggi il montenegrino effettuerà le visite mediche e di lì a poco ci sarà anche l'ufficialità del prestito biennale a 3 milioni di euro con obbligo di riscatto a 12 milioni. Ad annunciarlo è stato direttamente il club con un tweet che ha infiammato i tifosi. La notizia dell'arrivo di Jo-jo, il quinto acquisto in questa sessione di mercato, rasserena Mancini alle prese col tour de force della tournèe cinese. Perché non c'è neanche il tempo di tirare il fiato dopo il derby, che il tecnico si deve concentrare su un altro big match di questa intensa estate. Oggi (ore 14 in Italia) a Guangzhou, al Tianhe Stadium, i nerazzurri affronteranno infatti il Real Madrid di Benitez. Contro i dieci volte campioni d'Europa, in attesa di poter lavorare anche con Jovetic, Mancini tornerà alla formazione titolare, salvo clamorose sorprese come nel derby di ieri. «È difficile giocare due partite in 48 ore», ha spiegato il tecnico nella conferenza della vigilia, «contro squadre come Milan e Real. Per questo motivo abbiamo deciso di dividerci di fatto in due squadre. Noi cerchiamo di vincere sempre e daremo il massimo anche domani. Ma il nostro obiettivo nella parte estiva è e rimane quello di mettere minuti nelle gambe e lavorare il più possibile». Insomma, all'ultima settimana di luglio il risultato per Mancini conta poco. E per questo non si rammarica per il ko rimediato dall'amico Mihajlovic, e neanche per le critiche ricevute dopo aver impiegato le riserve per un'ora di gioco: «Le polemiche che si sono create in Italia non mi interessano», ha detto Mancini. «Se ha vinto il Milan non cambia molto. Queste polemiche sono poco interessanti, quello che importa è giocare contro squadre come Bayern e Real Madrid, formazioni fortissime che riescono a dare dimensione al nostro lavoro. Si rischia di non fare risultato ma sono sfide che aiutano a far crescere i giocatori». Contro le merengue torneranno dal 1' i titolari, tra cui anche Mauro Icardi a lungo corteggiato proprio dal Real. L’argentino potrà giocare in attacco, oltre che con Palacio, con Jovetic e forse Perisic, altro obiettivo della nuova Inter.

Le altre. In Francia danno per fatto il passaggio della mezza argentina Angel Di Maria dal Manchester United al Paris Saint Germain per 63 milioni. Vuole invece andarsene da Parigi Thiago Motta, mentre Sirigu non trova un altro club disposto a pagargli lo stesso ingaggio. Tornando in Italia è praticamente fatta per l’egiziano Salah alla Roma. Il club giallorosso e il Chelsea, proprietario del cartellino, stanno cercando la formula che possa piacere anche alla Fiorentina che vanta una sorta di prelazione sull’attaccante. Una soluzione all’intrigo potrebbe essere trovata mandando Destro ai viola, visto che sta decollando la trattativa che potrebbe portare Mario Gomez al Besiktas. La Fiorentina continua a lavorare anche sulle piste Astori e Santon, mentre è molto più impervia la strada che porta al difensore brasiliano Felipe del Corinthians e all'esterno d'attacco colombiano Mendoza, anche lui del Timao. Infatti un posto da extracomunitario a Firenze è già stato occupato da quel Gilberto arrivato dal Botadfogo. Intanto in Inghilterra scrivono che il Manchester City, dopo aver ceduto Jovetic e Dzeko (probabilmente alla Roma) presenterà una mega-offerta al Napoli per Higuain, che nel frattempo sta per raggiungere il ritiro dei partenopei a Dimaro.

Infine la Juventus: in Germania dicono che oggi può chiudere con lo Schalke 04 l'affare Draxler, giocatore che da giorni ha dato l'assenso al trasferimento. Con i soldi ricevuti dai bianconeri, i tedeschi prenderebbero Shaqiri dall'Inter.