Inter in Champions Atalanta al 3° posto

Milan “condannato” all’Europa League, Roma ai preliminari
MILANO. Storica Atalanta, la solita pazza Inter di un super Samir Handanovic. Entrambe approdano in Champions. La serie A scrive i suoi ultimi verdetti nei piani alti della classifica con una serata scoppiettante ed emozioni a raffica. Con il Milan di Gattuso vincitore a Ferrara contro la Spal ma “condannato” all’Europa League. Europa meno nobile anche per la Lazio vincitrice della Coppa Italia, mentre la Roma dovrà disputare i preliminari di Europa League.
Si è concluso così un campionato che non ha fornito brividi nella lotta per lo scudetto, vinto per l’ottava volta di seguito dalla Juventus senza rivali. L’unica emozione in casa bianconera è stata quella finale: quando Allegri (che pure aveva conquistato cinque titoli) è stato sollevato dall’incarico. Lo stesso Napoli non ha avuto rivali per la seconda posizione. Ma la squadra-rivelazione dell’anno è stata senza dubbio l’Atalanta, inseritasi tra le “grandi” (in Champions per la prima volta). Il Toro è arrivato a un passo dalla gloria.
Quella gloria assaporata ieri sera dai nerazzurri di Spalletti in una notte dalle forti emozioni. «Io via? Non so, ma a questo punto se va a finire in modo diverso sì che mi sorprendo: non siamo mica su scherzi a parte?...»: queste le parole di Luciano Spalletti che dà ufficialmente l’addio all’Inter con una stoccata. «Quando Conte è stato messo in discussione alla Juve dopo l’Ajax...», il lapsus in cui è incappato Spalletti, prima di correggersi: «Intendevo Allegri... il giorno dopo Agnelli ha fatto una conferenza per difenderlo: bisognerebbe imparare da certi comportamenti...».
Confermatissimo in panchina, invece, Gian Piero Gasperini, protagonista del miracolo Atalanta, stando alle parole a fine gara del presidente Antonio Percassi: «Il primo abbraccio l’ho dato a Gasperini, era ovvio. Convincerlo ad allenare l’Atalanta anche il prossimo anno? È scontato che rimanga qui. È un sogno miracoloso al termine di un campionato straordinario e giocato molto bene. Questo è un risultato strabiliante, inatteso e fantastico. L’eliminazione dall’Europa League ci è servita da lezione, sembrava un evento negativo e invece oggi con l’esperienza si è rivelato positivo».
La delusione arriva da Ferrara, dove il Milan è stato protagonista di una vittoria amara. «Ho ringraziato la squadra per quello che mi ha dato durante la stagione, fa male ma ci deve essere orgoglio», sottolinea Gennaro Gattuso, tecnico rossonero, «è stato fatto un buon lavoro e la squadra ha ampi margini di miglioramento con alcuni accorgimenti: per alcuni può sembrare poco ma vi assicuro che è tanta roba. Faccio i complimenti al mio staff, è normale che siano stati commessi alcuni errori nell’arco della stagione, ma questo è un mestiere che ti porta a sbagliare. Quanto al proprio futuro, aggiunge: «In questi giorni ci incontreremo con la società e diremo ciò che pensiamo. Sento responsabilità verso questo club e forse ho avvertito troppa pressione: in questi 18 mesi ho dormito poco, sono a pezzi. «Ad oggi nessuno mi ha mai detto che vado via, però c’è un clima intorno al Milan...».
Angelo Caradonna

