Inter inguardabile: è crisi Il Crotone rivede la salvezza

10 Aprile 2017

CROTONE. Un'impresa che mette in crisi l'Inter e riapre la corsa salvezza. Per il Crotone la permanenza in A non è più un'utopia: dopo avere battuto in trasferta domenica scorsa il Chievo, stavolta...

CROTONE. Un'impresa che mette in crisi l'Inter e riapre la corsa salvezza. Per il Crotone la permanenza in A non è più un'utopia: dopo avere battuto in trasferta domenica scorsa il Chievo, stavolta all'undici di Davide Nicola, grazie ad un primo tempo in cui la squadra è apparsa incontenibile perdendo ogni timore reverenziale contro un avversario tanto quotato, riesce la mission di battere un'Inter apparsa in difficoltà davanti ai calabresi che, con rabbia, ottengono tre punti meritati, quanto preziosi.

Per i nerazzurri invece un ko pesante che consente al Milan il sorpasso, a pochi giorni dal derby. La squadra di Pioli paga la svogliatezza evidenziata del primo tempo durante il quale non riesce ad arginare gli attacchi dei padroni di casa, che ottengono una vittoria storica e soprattutto si portano a -3 dell'Empoli. Per l'Inter si allontana sempre più la zona Uefa.

Il Crotone scende in campo con più cattiveria agonistica rispetto all'avversario e si vede subito. Nicola imposta la gara con un pressing asfissiante a centrocampo. Medel e Banega sono costantemente in difficoltà. Icardi resta senza rifornimenti, anche perché sistematicamente anticipato da Ceccherini e Ferrari. Martella e Rosi punzecchiano sulle fasce, mentre Falcinelli è uomo ovunque. Al 19' la supremazia del Crotone si concretizza: un passaggio di Trotta viene fermato con le mani in area da Medel. Rigore netto, che Falcinelli trasforma nonostante Handanovic avesse intuito. Quattro minuti dopo il patatrac nerazzurro si completa: svarione a centrocampo che permette a Trotta di servire Falcinelli che si invola da solo verso Handanovic e lo supera con un “cucchiaio”. Due a zero e pubblico dello Scida in festa. I rossoblu rischiano addirittura di dilagare con Martella e Rodhen alla mezz'ora.

L'Inter è in bambola . Nella ripresa Pioli tenta di correre ai ripari e azzarda: fuori due difensori, Murillo ed Ansaldi, e dentro due attaccanti, Eder e Palacio. In difesa si passa a tre, con Medel, Miranda e D'Ambrosio. La mossa ha i suoi effetti. L'assedio nerazzurro però è sterile, anche perché Nicola chiude tutti gli spazi. I nerazzurri riescono ad accorciare le distanze al 20'. Il Crotone ha il merito di non crollare e si difende con ordine. L'Inter si deve affidare ai tiri dalla distanza e si rende anche pericolosa con Eder, che al 27' colpisce il palo, con il pallone che attraversa tutta la linea di porta uscendo a lato.

Il Crotone tira un sospiro di sollievo e a questo punto riesce a congelare la gara con l'ingresso di Capezzi, che va su ogni pallone a dar fastidio. Nel finale è la squadra di casa a mettersi in mostra con la possibilità di realizzare il terzo gol, ma Handanovic è strepitoso nel neutralizzare sul tiro a giro di Acosty. I tifosi rossoblu possono così esultare per una vittoria che rimarrà nella storia.