Inter-Juve, prove generali con trappola

La capolista a Genova con Conte che pensa di far riposare bomber Lukaku. La Juve contro la Spal con Matuidi terzino
MILANO. Eliminare gli alti e bassi. Antonio Conte, alla vigilia della partita di oggi pomeriggio (ore 18) contro la Sampdoria fanalino di coda, individua il peggior nemico dell'Inter: se stessa. «Dobbiamo continuare con la stessa voglia delle altre partite. La continuità di risultati», spiega Conte, «è importante ma se si vuole essere protagonisti bisogna eliminare gli alti e bassi. Quali sono? Basta guardare nello storico degli ultimi nove anni dell'Inter. Non sono il primo a vincere cinque partite, questo gruppo due anni fa era in testa alla classifica a dicembre, non a settembre. Per poi raggiungere la Champions vincendo all'ultima giornata con la Lazio. C'è uno storico e questo storico deve farci alzare le antenne e tirare fuori le unghie. I cavalli buoni si vedono alla fine». Basta cali di tensione, l'Inter ha spesso staccato la spina nel girone di ritorno, buttando al vento quanto di buono fatto nella prima parte di campionato. Le parole d'ordine ad Appiano sono solidità e stabilità.
Il primo posto in classifica saldamente in mano da cinque partite, tutte vinte, con un solo gol subito, fa subito parlare di scudetto con un parallelismo alla sua prima Juventus, ereditata da un settimo posto. «Non siamo tra i favoriti, Juventus e Napoli sono davanti a noi», spiega, «in maniera importante. La qualità del campionato si è alzata. La Lazio è una squadra forte e può lottare per stare tra le prime quattro. Il Milan è in un momento così ma ha buoni giocatori, buon allenatore e società forte». Per Conte ci sarà da lottare fino alla fine, come fece in bianconero ma senza paragoni: «I parallelismi sono difficili, sono situazioni diverse. Fummo bravi a vincere da imbattuti pareggiandone tante ma le difficoltà le trovammo».
Conte dovrà misurare le energie della squadra, perché la Samp è una prova della maturità in vista di Barcellona e Juventus. Quindi si cambierà in difesa, concedendo una partita di riposo a Godin (pronto Bastoni). Potrebbe tornare Candreva dopo due panchine consecutive e non è escluso che Lukaku ceda il posto per la prima volta in questa stagione a Sanchez. «Se Lukaku gioca? È un giocatore che fa parte della rosa», risponde criptico Conte. «Giocare a Marassi è sempre un'insidia. La Samp è una buona squadra con un bravo tecnico»
LE FORMAZIONI
SAMPDORIA (3-4-1-2): 1 Audero, 24 Bereszynski, 5 Chabot, 15 Colley, 12 Depaoli, 4 Vieira, 6 Ekdal, 29 Murru, 10 Rigoni, 17 Caprari, 27 Quagliarella. Allenatore: Di Francesco.
INTER (3-5-2): 1 Handanovic, 95 Bastoni, 6 De Vrij, 37 Skriniar, 87 Candreva, 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 12 Sensi, 18 Asamoah, 10 Lautaro Martinez, 7 Sanchez. Allenatore: Conte
Angelo Caradonna

