Inter-Juve è già il bivio per lo scudetto

4 Febbraio 2024

I nerazzurri con una vittoria andrebbero in fuga, Inzaghi: «Non è decisiva». Allegri: «Loro favoriti». Il Milan vince a Frosinone

MLANO. Importante sì, decisiva no. Simone Inzaghi presenta così il derby d'Italia d'alta quota che andrà in scena stasera (ore 20,45), in un San Siro tutto esaurito (otlre 75mila spettatori) che sfiorerà il record di incassi (intorno ai sei milioni di euro). L'Inter aspetta la Juventus in una sfida che per i nerazzurri può significare lanciare la fuga scudetto, vista l'opportunità di volare a +4 con una partita ancora da recuperare. Ma per il tecnico interista la strada in campionato è ancora lunga, indipendentemente dal risultato con i bianconeri. «Sarà una partita importantissima ma non decisiva. Sarà molto combattuta, all'andata non venne fuori una partita entusiasmante ma domani giocheremo davanti ai nostri tifosi e cercheremo di farla nei migliori dei modi. Sappiamo che affronteremo una grande squadra che sta avendo un grandissimo percorso in campionato», le parole di Inzaghi in conferenza stampa. In cui ha anche voluto allontanare l'obbligo di vincere. «È sempre l'obiettivo, tutte le partite si giocano nel migliore dei modi. La classifica al di là dei recuperi è simile, dovremo essere bravi. Sappiamo l'importanza della gara, abbiamo grande rispetto della Juventus ma ce la giocheremo nei migliore dei modi. Sarà una partita equilibrata, dovremo usare testa e cuore». Uno solo il dubbio di formazione per il tecnico, con il ballottaggio sulla fascia destra tra Darmian e Dumfries: «Dopo l'infortunio ora sta tornando il vero Dumfries, essendo un giocatore fisico ha bisogno di essere al 100%. Ma quel ruolo ha giocato benissimo anche Darmian», le parole di Inzaghi. Domani quindi in difesa davanti a Sommer ci sarà il terzetto formato da Pavard, Acerbi e Bastoni, Darmian (in leggero vantaggio su Dumfries) e Dimarco sulle fasce con il trio Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan a centrocampo e la coppia Lautaro-Thuram in attacco.
Per molti addetti ai lavori sarà la sfida scudetto, per Massimiliano Allegri non è così. «È un test importante per noi, ma non si tratta di uno snodo decisivo» dice l'allenatore della Juventus alla vigilia del derby d'Italia. Di certo, però, i bianconeri non si presentano da favoriti a San Siro: «I nerazzurri sono i più forti del campionato e partono davanti a tutti per lo scudetto», aggiunge il tecnico, «non so se siano preoccupati, ma sicuramente noi abbiamo grande rispetto per loro: il nostro obiettivo rimane sempre la Champions, ci mancano come minimo venti punti per centrarla». Ora la Juve si presenterà al Meazza con una lunghezza in meno e una gara in più rispetto all' Inter, ma per Allegri cambia poco: «Con i tre punti a vittoria, tu fai due punti e loro due successi e ti rubano quattro punti in una settimana , perciò ripeto che non sarà uno snodo decisivo». Venendo agli argomenti di campo, Allegri non svela indizi di formazione ma fa capire di avere l'imbarazzo della scelta: «Sicuramente verranno tutti a Milano, abbiamo recuperato Chiesa e Rabiot e ci saranno anche i nuovi Djalò e Alcaraz» dice sulla lista dei convocati, con gli unici indisponibili che saranno gli attaccanti Milik (squalificato) e Kean (infortunato). Tra Chiesa e Yildiz, invece, è aperto il ballottaggio per affiancare Vlahovic nel tandem offensivo.
Milan. Colpo esterno del Milan che vince 3-2 in rimonta in casa del Frosinone. Squadra dai due volti quella di mister Pioli: nel primo tempo i rossoneri passano in vantaggio con il solito Giroud (17') ma i laziali pareggiano con Mazzitelli (24'). Nella ripresa il Frosinone sigla il 2-1 con Soulé al 20' del secondo tempo. Ma Gabbia al 27' st pareggia. Pioli effettua i cambi giusti. Il gol vittoria arriva all'82' con Jovic, sempre più determinante nei finali di partita.
Mbappè al Real. La notizia che arriva da Le Parisien non lascia più spazio alle interpretazioni: Kylian Mbappé sarà dal 1° luglio un giocatore del Real Madrid. Secondo il giornale francese, il matrimonio con i blancos si farà.
Angelo Caradonna