Inter-Juventus da record per la prima sfida scudetto

Al Meazza 75mila spettatori, 6,5 milioni di euro d’incasso e 200 Paesi collegati Martinez: «Pronti a fermare CR7». Bonucci carica: vedrete una grande squadra
MILANO . Una sfida mondiale: Inter-Juventus, la partita che potrà dire molto sulla lotta scudetto di quest'anno, raggiunge nuovi record per il calcio italiano. Il tutto esaurito di domani sera segna il massimo storico d'incasso in serie A con 6,5 milioni di euro che andranno nelle casse nerazzurre. Ancora una volta, San Siro scrive la storia, proprio nelle settimane in cui si discute per il suo abbattimento in favore di nuovo impianto di proprietà. Ma domani sera, davanti a oltre 75 mila tifosi provenienti da 100 nazioni, con 200 Paesi collegati grazie alla trasmissione di ben 40 broadcaster, il Meazza racconterà nuove pagine e, forse, nuovi equilibri di classifica. Conte è pronto a chiudere in bellezza il tour de force delle ultime tre settimane ed eguagliare Herrera con sette vittorie consecutive. La sconfitta di Barcellona sembra già superata, almeno a sentire Lautaro Martinez probabilmente in campo al fianco di Lukaku contro la Juve. «Loro hanno tanti giocatori importanti», ammette l'attaccante argentino, «sarà una partita complicata. Conosciamo Cristiano Ronaldo, è un giocatore importante come Leo Messi: loro ne hanno tanti. Cercheremo di fermarlo, è un giocatore che può rompere gli equilibri». A dover limitare i lampi di fuoriclasse di CR7 sarà la difesa titolare: Godin, De Vrij, Skriniar chiamati alla doppia impresa in pochi giorni. Messi e compagni sono stati neutralizzati per un tempo a Barcellona, domani serviranno 90 minuti ad altissima concentrazione per distaccare i bianconeri, infliggergli una sconfitta sportiva ma soprattutto emotiva. Per l'Inter vincere vorrebbe dire portare a cinque lunghezze il distacco sui bianconeri. Senza Sanchez squalificato, in attacco dovrebbero partire titolari Lukaku - recuperato - e Lautaro Martinez. Il centravanti che dice di avere nella mente solo l'Inter, è innamorato sportivamente di Conte perché «ha molta voglia di lavorare con noi, imparare e crescere». È l'ennesimo esame per l'Inter e per i suoi giocatori, per cancellare un'egemonia, dare una scossa al campionato e scrivere un'altra pagina di storia in un San Siro da record. La Juventus, però, vuole i tre punti per il sorpasso. «Andremo a Milano e faremo una grande prestazione, vedrete una grande Juventus», assicura il difensore bianconero Leonardo Bonucci. «I nostri avversari hanno iniziato alla grande la stagione, come era prevedibile con l'arrivo di Antonio Conte. Sono una grande squadra e in queste sfide è sempre difficile designare una favorita, ma», ribadisce Bonucci, «vedrete una grande Juventus». Sono trenta le vittorie bianconere a San Siro, con l'ultimo successo nerazzurro datato 18 settembre 2016, una delle poche gioie targate De Boer. Quella volta la sconfitta costò la vetta alla Juventus di Max Allegri, che si è poi rifatto due anni fa, battendo i nerazzurri e ipotecando il settimo scudetto.
Angelo Caradonna

