Inter, nella nebbia spunta Brozovic

Con un gol per tempo il croato stende un Genoa sciupone Nerazzurri ancora in difficoltà e fustigati dalla curva Nord
MILANO. Un'Inter dall'inizio balbettante, fustigata dalla Curva Nord, rivoluzionata tatticamente, porta a casa una vittoria sofferta contro un Genoa che domina quasi un tempo intero. A San Siro, avvolto dalla nebbia, finisce 2-0 grazie alla doppietta di Brozovic.
La prima frazione di gioco è da psicodramma con il Grifone che costruisce almeno tre palle gol, ma la fortuna gira in favore dei nerazzurri che riescono a segnare.
Pioli punta su una formazione a sorpresa: difesa a tre, centrocampo a quattro e tridente d'attacco con Eder, Palacio e Icardi. Uno schema non sufficientemente sperimentato che produce insicurezza e un po’ di paura.
Dall'altra parte il Genoa che parte alla grande, assedia i nerazzurri, vince duelli. La squadra di Juric paga l'egoismo del Cholito Simeone. Il padre aleggia a Milano anche se Piero Ausilio nel pre partita risponde in maniera classica: le frasi del Cholo sono state troppo caricate. Niente di nuovo tranne la contestazione davvero irriverente della Nord: “chi non corre può andare via e se continuate così vi rompiamo il c....”.
Conta il risultato perché il gioco non convince. La vittoria contro il Genoa è preziosa per la classifica anche se la sensazione è di un gruppo sfilacciato, incerto, problematico.
Pioli è bravo mettendo Perisic e Melo, nel finale spazio anche a Banega. Ancora fuori Gabigol, il cui destino sarà lontano da Milano.
L'Inter fatica a prendere le misure al Genoa che è pericoloso in almeno tre occasioni. San Siro è spazientito, Palacio sbaglia anche i palloni più semplici e iniziano i fischi. Poi al 38' il vantaggio nerazzurro con Brozovic che calcia al volo battendo Perin.
Il Genoa tenta di rimontare con Simeone e Ocampos ma è ancora Brozovic a mettere al sicuro il risultato su cross di Joao Mario. L'Inter rivede l'Europa e questo è il dato fondamentale di questa sera. È ottava a un punto dal Torino. «Abbiamo vinto soffrendo ma», dice Pioli al termine, «abbiamo bisogno di queste situazioni per crescere».

