Inter, partenza col botto Dzeko e Calha, che show

I nerazzurri non avvertono l’assenza di Conte e Lukaku: 4-0 al Genoa
MILANO. Non ci sono più Conte, Lukaku e Hakimi, ma l' Inter riparte da dove aveva lasciato: vincendo e convincendo, anche nel nuovo vestito cucito da Simone Inzaghi. Tutto facile nella prima a San Siro per Dzeko e compagni, che dominano con un perentorio 4-0 un Genoa arrivato al Meazza pieno di giovani e di difficoltà. La nuova Inter formato Inzaghi mostra anche un buon calcio, con i nuovi arrivati come l'attaccante bosniaco e Calhanoglu subito protagonisti sul tabellino e nello sviluppo della manovra gioco. I campioni d'Italia in carica fanno subito la voce grossa, ripartendo centrando la 17/a vittoria di fila in campionato a San Siro con la stessa determinazione e ferocia mostrata nell'era Conte, aspettando comunque impegni più complessi. Un'Inter diversa, ma altrettanto efficace: più gioco e combinazioni palla a terra, meno contropiede e giocate sul centravanti fisico come era Lukaku. Il tutto aspettando il rientro di Lautaro Martinez, squalificato con il Genoa, e soprattutto aspettando novità dal mercato. Intanto però, come spiegato da Inzaghi, la testa era solo sul Genoa. E così fa festa la Milano nerazzurra, con l'Inter che, accolta in campo dalla festa dei quasi 30mila di San Siro, spinge subito sull'acceleratore abbattendo nei primi minuti il fragile muro degli uomini di Ballardini. Bastano così 15' a Calhanoglu per far dimenticare il suo passato milanista e diventare subito idolo per gli interisti: prima da corner serve l'assist per Skriniar che di testa sblocca il risultato, poi dopo una combinazione con Dzeko raddoppia con un destro dalla distanza che non lascia scampo a Sirigu. La reazione genoana è tutta in un paio di fiammate di Kallon, mentre Dzeko inizia a prendere le misure delle porte di San Siro, centrando una traversa con un tiro deviato da Criscito. Nella ripresa Ballardini cambia quattro giocatori nei primi dieci minuti, ma senza ottenere risultati, perché il dominio interista prosegue senza sosta, con Handanovic che si sporca le mani solo in un paio di occasioni ma senza problemi. Così, nel secondo tempo c'è festa anche per Vidal, che trova il 3-0 da due passi dopo una magia di tacco di Barella, e soprattutto per Edin Dzeko, che trova nel finale il suo primo gol in nerazzurro con un colpo di testa su assist proprio di Vidal. Buona la prima così in particolare per i nuovi arrivati, con Calhanoglu che è diventato il primo giocatore interista a segnare e fornire un assist al debutto in nerazzurro dai tempi di Ibrahimovic nel 2006. Ma è soprattutto un'Inter che diverte i 30mila di San Siro e si diverte in campo: dopo un'estate tribolata, il modo migliore per ripartire, come cantato per tutti i 90' dai tifosi del Meazza, al grido di 'i campioni d'Italia siamo noì.
Il mercato. Il calciomercato dell’Inter potrebbe prendere una piega inattesa: Marcus Thuram è uscito al 20' durante la sfida del suo Borussia Mönchengladbach contro il Bayer Leverkusen. L'infortunio dell'attaccante potrebbe riguardare il legamento collaterale del ginocchio destro. Thuram è uscito a metà del primo tempo dopo aver avvertito dolore in seguito ad un contrasto con Tah. In attesa di capire con certezza l'entità dell'infortunio di Thuram, l'Inter potrebbe insistere sulla pista Correa per quanto riguarda l'obiettivo in attacco. Come confermato anche dal direttore sportivo della Lazio Igli Tare infatti, l'Inter è in contatto con la società biancoceleste per l'acquisto di Joaquín Correa.
Angelo Caradonna

