Inter, poker della riscossa Il Napoli non decolla
I posticipi della serie A: la squadra di Sarri fermata in casa sull’1-1 dal Sassuolo I nerazzurri partono forte, poi soffrono contro la Fiorentina. Arbitro sotto accusa
MILANO. L’occhio (a mandorla) del padrone cinese, ha ingrassato evidentemente il cavallo nerazzurro: tre gol in diciannove minuti. La Fiorentina che aveva la difesa meno battuta del campionato, si è ritrovata subito sotto: Brozovic e Candreva, non il solito Icardi, che ha fatto il tris poco dopo e poi ha messo al sicuro la vittoria nel finale. Insomma un disastro viola per mezzora e un’Inter che è apparsa rigenerata, dopo l’incredibile sconfitta di Europa League in Israele. Roba da non credere ai propri occhi. Dopo il gol di Kalinic che ha fatto sperare i viola in una rimonta, un rigore non dato alla squadra di Sousa per fallo su G.Rodriguez e l’espulsione (quantomeno severa) del capitano che ha tagliato le gambe alla Fiorentina. L’Inter, che ha avuto Candreva forse il migliore, si è giovata delle prestazioni di Icardi (che gol !) e del duo Brozovic-Perisic. Nella ripresa l’arbitro Damato – diversi errori che hanno inciso sul risultato – non ha dato il rosso a Miranda per una manata a Kalinic. Non equanime la direzione di Damato. E si è rivista la “vecchia” Inter che ha permesso al rimaneggiato avversario di riaprire la partita con Ilicic (3-2), rischiando di farsi raggiungere. Insomma, un’altra squadra, rispetto al primo tempo. Il gol di Icardi, nel recupero, ha dato il successo a un’Inter non ancora al meglio sui 90’. Riscossa sì, ma che faticaccia per i nerazzurri che hanno comunque sorpassato i viola in classifica, salendo a quota 21 punti. Dal canto suo, la Fiorentina è livida di rabbia. Ce l’ha con l’arbitro Damato, ma va detto che l’approccio alla gara è stato a dir poco sbagliato.

