Inter-show: la semifinale è vicina Milan-Napoli, una notte da sogno

12 Aprile 2023

I nerazzurri vincono 2-0 in casa del Benfica grazie alle reti di Barella e Lukaku. Il ritorno il 19 aprile Inzaghi gongola: «Grandissima partita, ma non è finita». Stasera Spalletti a San Siro senza Osimhen

LISBONA. La musichetta della Champions ancora una volta trasforma l'Inter. La squadra fragile e ingenua del campionato diventa rocciosa e implacabile in Europa, firmando un colpaccio in casa del Benfica che permette ai nerazzurri di mettere un piede in semifinale. Un successo firmato da Barella e da Lukaku (su rigore) che nasce però da una prestazione di alto livello, come non se ne vedevano da mesi da parte degli uomini di Inzaghi. Il Benfica sbatte contro la solidità di una squadra nerazzurra finalmente capace di alzare la voce quando conta. Chi si aspettava i portoghesi arrembanti ha dovuto fare i conti con i nerazzurri, che non si sono tuttavia limitati alla sola fase difensiva ma per lunghi tratti hanno guidato la partita. Non sono mancate le situazioni di pericolo, perché Joao Mario e compagni restano una squadra di qualità, ma Onana ha sempre risposto presente. È stata soprattutto la ripresa a fare la differenza. Nel primo tempo infatti l'Inter aveva sprecato un paio di potenziali occasioni, con Lautaro che prima non trova la deviazione su cross di Dimarco e poi sbaglia l'ultimo tocco per mettere in porta Dzeko. I nerazzurri alternano momenti di alta pressione con momenti di maggiore difficoltà, perché il Benfica quando spinge fa paura. Serve così Onana per disinnescare la prima occasione dei padroni di casa su una conclusione ravvicinata di Rafa Silva dopo un errore di Dimarco in disimpegno. Nel secondo tempo i nerazzurri alzano i ritmi, trovando sull'asse tricolore Bastoni-Barella la palla giusta per passare in vantaggio: cross col contagiri del difensore, colpo di testa da bomber navigato per il centrocampista che gofia la rete. La reazione del Benfica è immediata e serve anche un pizzico di fortuna su un batti e ribatti in area, salvato da un intervento sulla linea di Dumfries. I portoghesi tuttavia sentono il colpo dello svantaggio e sbandano, con Inzaghi che si gioca le carte Lukaku e Correa. Joao Mario, al 35’, intercetta con il braccio un cross di Dumfries in area: il Var richiama Oliver che concede il rigore e dal dischetto Lukaku non sbaglia. «I ragazzi hanno fatto una grandissima gara contro una squadra forte e in uno stadio molto caldo. Sono molto soddisfatto, ma era solo il primo round. Abbiamo il vantaggio, ma nulla è chiuso perché il Benfica è forte», ha detto a fine partita il tecnico Simone Inzaghi.
Stasera in campo Milan-Napoli (ore 21, diretta tv su Prime Video). Milan al completo e dalla rifinitura di ieri è arrivata un'importante novità in difesa: «Recuperato anche Kalulu, quindi più giocatori ci sono e più possibilità di scelta ci sarà», ha detto il tecnico rossonero Stefano Pioli, mentre Spalletti dovrà fare a meno del bomber Osimhen. Provate diverse soluzioni, quella più probabile è che al centro dell’attacco ci sia ancora Raspadori con Lozano e Kvara ai suoi lati. «Abbiamo vinto partite importanti anche senza Osimhen, quindi mi aspetto che chi va in campo abbia la fiducia dei compagni e nelle proprie qualità per il giusto gioco di squadra», ha detto il tecnico partenopeo Luciano Spalletti.
Angelo Caradonna