Inter, tabù Europa da sfatare Milan, col Porto è una finale

19 Ottobre 2021

Nerazzurri a secco di gol e vittorie. Inzaghi si affida a Dzeko e Lautaro con lo Sheriff Rossoneri incerottati, Pioli: «Ibra solo a partita in corso». Scalpita Daniel Maldini

MILANO. Una partita fondamentale, per sbloccarsi in Champions e continuare a rincorrere l'obiettivo ottavi di finale. L'Inter stasera a San Siro attende lo Sheriff (ore 21) per ripartire, dopo la sconfitta contro la Lazio in campionato, ma soprattutto per raddrizzare una situazione già complessa nel girone. Non si può, però, sottovalutare minimamente la sfida, visto quanto già accaduto nelle gare dei moldavi contro Real Madrid e Shakhtar Donetsk, con i due successi a sorpresa. «Penso che non abbiano vinto due partite per caso. Bisogna essere bravi, attaccare ma non perdere le distanze», dice Simone Inzaghi alla vigilia, «sappiamo che non sarà semplice ma è una gara fondamentale, vogliamo cambiare questo trend in Europa». Un trend che parla di zero vittorie e zero gol segnati nei primi 180' stagionali e solo cinque successi nella principale competizione continentale nelle ultime quattro stagioni (su 20 gare totali disputate in questo periodo), due dei quali arrivati nel 2018/19 quando in panchina sedeva ancora Luciano Spalletti. «Ci vorrà cattiveria, aggressività e determinazione», ha proseguito Inzaghi, «sappiamo che incontriamo una squadra che verrà qui sulle ali dell'entusiasmo, organizzata, che si difende abbastanza bassa e in ripartenza possono far male. Ho rivisto la partita con la Lazio e sono sempre più convinto, per 65 minuti abbiamo giocato la miglior partita stagionale, abbiamo giocato molto molto bene». Stasera, poi, ci sarà il fattore San Siro: già venduti più di 40mila biglietti sui 55mila a disposizione con l'allargamento al 75%, intervenuto a prevendita già iniziata, con relativi problemi. Primo e secondo anello saranno esauriti. La formazione: (3-5-2) Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni, Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic, Dzeko, Lautaro Martinez. Milan, dentro o fuori. Due sfide decisive per la Champions e quella di stasera (ore 21) contro il Porto è già una finale. Il Milan affronterà la gara con tante assenze. A Theo Hernandez e Brahim Diaz, positivi al Covid, si sommano Rebic (distorsione alla caviglia) e Kessié squalificato per l’espulsione che ha compromesso la partita contro l'Atletico Madrid. Ma non c'è tempo per piangersi addosso, l'obiettivo è centrare l'impresa di salvare un percorso Champions complicato dallo zero in classifica dopo due giornate. «Arriviamo da due sconfitte che non rispecchiano la prestazione della squadra. Credo che il doppio scontro con il Porto sarà decisivo. Nelle prime due gare abbiamo pagato i piccoli dettagli. Abbiamo perso le prime due partite per alcune disattenzioni in fase difensiva», l'analisi di Pioli. In attacco partirà dal primo minuto Giroud, con la possibilità di una staffetta con Ibrahimovic. «Zlatan sta meglio ma ha giocato solo un quarto d'ora contro il Verona. Il minutaggio può alzarsi ma non penso possa avere tanti minuti in più». Sulla trequarti scalpita il figlio d’arte Daniel Maldini. La formazione: (4-2-3-1) Tatarusanu, Calabria, Kjaer, Tomori, Ballo-Touré, Bennacer, Tonali, Leao, Krunic, Saelemaekers, Giroud.
Angelo Caradonna