Inter, un solo dubbio: Dzeko o Lukaku
Inzaghi deve scegliere il partner di Lautaro per la finale di Champions sabato alle 21. La società ha in pugno Nacho del Real
MILANO. E adesso c’è solo il Manchester City. Battuto il Torino, l’operazione Istanbul è ufficialmente iniziata, e come meglio non poteva. Ovvero con la vittoria nell’ultima di campionato, il modo migliore per rispedire al mittente il messaggio che il City aveva recapitato poco prima vincendo la FA nel derby contro lo United. I numeri dicono che con quello sul Torino i nerazzurri hanno vinto 11 delle ultime 12 partite ufficiali disputate tra campionato, Coppa Italia e Champions League (unica sconfitta a Napoli), un filotto iniziato il 23 aprile a Empoli e che da allora ha portato a un percorso quasi netto.
La finale con gli inglesi è prevista sabato alle ore 21. L’Inter sta bene e si vede, ha trovato il picco di forma nel momento più importante della stagione, quello in cui si tirano le somme. E i conti per Inzaghi tornano alla perfezione. A Torino ha deciso un gol di Brozovic, che aveva deciso la partita di andata lo scorso 10 settembre (1-0): il croato ha trovato il gol in entrambe le sfide stagionali di un campionato contro una singola squadra per la terza volta in Serie A, dopo quelle contro il Cagliari nel 2017-18 e il Milan nel 2019-20. E adesso che la testa è tutta rivolta alla finale (Zhang ha invitato a Istanbul gli eroi del Triplete di Madrid del 2010, ma anche gli ex presidenti Moratti e Pellegrini), da qui ai prossimi sei giorni sarà una sola la domanda delle domande: chi deve giocare a Istanbul tra Dzeko e Lukaku? Il campo direbbe Lukaku, perché il belga è in forma e ha ritrovato il gol con continuità, è prezioso in fase di impostazione e con Lautaro forma una delle coppie più pericolose d’Europa. Il fatto, però, che contro il Torino Inzaghi abbia centellinato Dzeko è un altro elemento indicativo, perché nelle partite più importanti della stagione fino a questo momento ha sempre preferito il bosniaco, per poi sfruttare Lukaku a gara in corso. Qualunque sarà la scelta per l’attacco, in casa Manchester City inizia a prendere corpo una certa preoccupazione. Perché, pur sapendo di essere i favoriti, in Inghilterra non si fidano, e alla luce degli ultimi risultati e dello stato di forma dei nerazzurri fanno bene. «Non sono arrivati in finale per caso», ha ammesso il centrocampista tedesco Gundogan ai canali della Uefa. «Questa squadra ha grandi qualità, anche se non è bastato per vincere il campionato quest’anno. Ma ha appena vinto la coppa nazionale. Questa è una squadra che sa come vincere trofei. È molto aggressiva nel modo in cui gioca. Può magari essere più concentrata sulla parte difensiva, ma ha anche eccellenti qualità offensive. Sappiamo che probabilmente sarà felice di lasciarci la palla, e starà a noi sfruttare le occasioni al meglio. Soprattutto in finale, può succedere di tutto». In viale della Liberazione, però, Marotta, Ausilio e Baccin sanno di dover tenere un orecchio sempre rivolto anche al mercato. Ecco allora che dalla Spagna è arrivata la notizia dell’imminente accordo per il passaggio a parametro zero del difensore Nacho dal Real Madrid all’Inter. Classe 1990, Nacho ha rifiutato il rinnovo, preferendo la soluzione italiana al trasferimento al Villarreal.
Roberto Di Candio

