Inzaghi lancia subito la sfida: «Inter, difendiamo lo scudetto»

8 Luglio 2021

MILANO. Difendere lo scudetto, portare avanti un progetto competitivo, dare continuità al lavoro degli ultimi due anni: Simone Inzaghi si presenta con questi obiettivi nelle sue nuove vesti di...

MILANO. Difendere lo scudetto, portare avanti un progetto competitivo, dare continuità al lavoro degli ultimi due anni: Simone Inzaghi si presenta con questi obiettivi nelle sue nuove vesti di allenatore dell'Inter. «Ho tantissimo entusiasmo per questa nuova avventura. Ho grandissime motivazioni, so di avere davanti un lavoro importante, ma questa è una sfida bellissima», esordisce in conferenza stampa a San Siro, affiancato dall’amministratore delegato Beppe Marotta. Un nuovo inizio per Inzaghi che spiega il suo approdo all’Inter in modo semplice e diretto: «Era arrivato il momento di un cambiamento. Ho avuto di fronte delle persone che mi hanno fatto capire quanto mi volessero all’Inter e quindi ho accettato questa sfida stimolante. So che ci saranno difficoltà e soprattutto so che c’è uno scudetto da difendere contro squadre attrezzate. Ma siamo l’Inter. Alla Lazio ho trascorso anni intensi, ho ringraziato tutti. Ringrazierò sempre Lotito per l’occasione che mi ha dato». Non è preoccupato Inzaghi, ha ricevuto assicurazioni che la squadra resterà competitiva nonostante la partenza di Hakimi. Ha piena fiducia in Lukaku e attende Eriksen a braccia aperte: «Con Christian ho parlato prima dell’Europeo, poi l’ho lasciato tranquillo dopo quanto accaduto. Ha bisogno dei suoi tempi, deve riposarsi, ovviamente noi tutti lo aspettiamo a braccia aperte». Inzaghi traccia l’identikit dell'Inter che verrà: «Vorrei una squadra intensa, che dovrà essere sempre dentro alla partita. La squadra forte è quella che riesce a reagire agli episodi. Ho sempre allenato una squadra capace di avere intensità fino all’ultimo respiro, infatti tante volte la mia Lazio ha trovato il gol nei minuti di recupero». E fa una promessa per la Champions: «L’obiettivo sicuramente è quello di passare il girone. La Champions League è una competizione difficilissima, fisica, ci saranno periodi con partite ogni tre giorni e sarà dispendioso». L’Inter è sospesa tra passato e futuro, tra l’entusiasmo di Inzaghi e la difficile congiuntura post pandemia. Ne parla Marotta: «Siamo in un momento difficile, di post-pandemia. Di riflesso il mondo del calcio sta cercando un modello di sostenibilità e continuità».