Inzaghi vuole riprendersi l’Inter Mourinho in tribuna, Dybala c’è

Il tecnico nerazzurro all’assalto della Roma: «Con me si vince». Il portoghese fuori per squalifica Il Milan all’esame Empoli: Rebic a disposizione di Pioli. La capolista Napoli affronta alle 15 il Torino
MILANO. L'Inter e Simone Inzaghi si giocano tutto, in un tour de force da una partita ogni tre giorni che inizierà oggi alle 18 contro la Roma a San Siro (che sarà tutto esaurito per l'occasione con 75mila spettatori) e si concluderà a metà novembre, prima della pausa per i Mondiali. La rincorsa alla zona alta della classifica in Serie A parte così nel big-match contro i giallorossi del grande ex José Mourinho, che non sarà però al Meazza per squalifica. L' Inter, tuttavia, non può crogiolarsi nei ricordi della squadra che fu con lo Special One in panchina, perché non può più sbagliare dopo un inizio stagione tutt'altro che esaltante. E lo sa anche Inzaghi, che, non a caso forse, risponde alle critiche, esaltando la propria gestione. «La mia storia parla: dove alleno io aumentano ricavi, dimezzano le perdite e arrivano i trofei. È stato così alla Lazio ed è così anche nell'Inter», ha detto alla vigilia della sfida contro la Roma. «Noi allenatori siamo sempre a rischio, dobbiamo prendere tante decisioni, ma io sono molto tranquillo, ho la tranquillità giusta. Ci sono state tante critiche, abbiamo ascoltato quelle costruttive, mentre quelle ad arte le lasciamo da parte», ha aggiunto il tecnico. «Contro la Roma è un altro scontro diretto molto importante contro una squadra forte, cercheremo di portarlo dalla nostra parte».
Non ci sarà, però, Romelu Lukaku. «C'è stato un rallentamento nel suo recupero, ci toglie un giocatore importante. Lo staff sta cercando di recuperarlo, servirà ancora tempo», ha spiegato Inzaghi. Che oggi lancerà da titolare Asllani, che sarà schierato insieme a Barella e Calhanoglu in mezzo al campo, con Acerbi preferito a De Vrij in difesa, mentre Dzeko affiancherà Lautaro in attacco.
José Mourinho, che ieri non ha rilasciato dichiarazioni in conferenza stampa, può tirare un sospiro di sollievo in vista di Inter-Roma. Ieri, infati, Paulo Dybala si è allenato in gruppo per una parte di allenamento e ha ricevuto il via libera per partire per Milano con i compagni. La Joya aveva dovuto dare forfait poco prima dell'ultimo match contro l'Atalanta per un fastidio al flessore sinistro che non gli aveva comunque precluso la partenza per il ritiro dell'Argentina.
Da capire se l'ex juventino, a lungo corteggiato dall'Inter la scorsa estate prima di accettare le lusinghe del club giallorosso, possa partire dall'inizio a San Siro o dalla panchina. Mou non sembra intenzionato a rischiarlo dal primo minuto, privilegiando Zaniolo e Pellegrini dietro Abraham con Dybala pronto a subentrare nel corso del match.
Dopo una sosta «particolare» in cui molti giocatori «sono andati in Nazionale», il Milan inizia oggi un tour de force delicatissimo in cui - come ricorda Stefano Pioli - giocherà «12 partite in 44 giorni, ma senza cambiare la mentalità. Non mi piace quando sento dire che dobbiamo gestire le risorse. Dobbiamo andare in campo sempre e dare tutto». Il Milan di Pioli vuole ripartire con una vittoria. Alle 20,45 al Castellani i rossoneri vanno a caccia dei tre punti dopo il ko interno contro il Napoli prima della sosta, ma davanti avranno un Empoli galvanizzato dalla prima vittoria stagionale. «Non mi piace sentir parlare di gestione delle risorse e delle energie», ha detto il tecnico rossonero ieri in conferenza. «Daremo tutto. Rebic sarà convocato, Origi sta recuperando ma sarà ancora out».
Nei sei scontri in carriera con Spalletti, Juric è sempre uscito sconfitto, con le sue squadre che hanno subito 12 gol e ne hanno segnati solo 2. Eppure il tecnico del Napoli capolista teme il Torino, che oggi pomeriggio (ore 15) gli azzurri affronteranno al Maradona, e non ne fa mistero. «Il Torino è un brutto cliente. e dovremo essere più bravi di loro».
Angelo Caradonna

