Ironia, sfottò e tanta rabbia: sul web processo alla società

9 Maggio 2021

Molte critiche, ma anche i messaggi degli ex: da Ganci a Gravillon passando per Berlinghieri Junior dal Brasile: «Mi auguro che il Pescara torni subito in B perché lo merita la città»

PESCARA. I social network sono il termometro della società moderna. Opinioni, sensazioni, dubbi, consigli e riflessioni, il web è una finestra sul mondo, nello spazio virtuale si può trovare di tutto e, al tempo stesso, bisogna muoversi con attenzione e cautela.
Soprattutto in periodo di divieti e restrizioni, o peggio ancora di lockdown, il cyberspazio assume un ruolo ancora più predominante. Il discorso riguarda anche il calcio, soprattutto con gli stadi chiusi, i tifosi possono gioire, elogiare, criticare o piangere solo davanti a pc, tablet o smartphone. A Pescara, la retrocessione dei biancazzurri in serie C, ha mandato la rete in fiamme. Migliaia e migliaia di commenti sulla pessima annata di una squadra che durante la stagione ha mostrato la sua inconsistenza. In generale, quasi tutti gli appassionati hanno attaccato ferocemente la società e il presidente Daniele Sebastiani, quest'ultimo ritenuto il principale responsabile della caduta in serie C. «Purtroppo quando non si fa tesoro degli errori dell'anno prima, in cui ci siamo salvati ai rigori, e anzi si peggiora la situazione, questa diventa una fine inevitabile», recita uno dei tanti post apparsi sulla pagina Facebook del Centro. Fioccano pure gli attacchi ai calciatori e al tecnico Gianluca Grassadonia. «Sconforto totale», scrive un tifoso, «Il dolore di una retrocessione in Lega Pro. Questa squadra è tra le peggiori della nostra storia». «ll progetto retrocessione, con l’ingaggio di un allenatore che garantisce il risultato, è andato in porto», il post di un altro sostenitore. C'è anche chi prova a spegnere le polemiche e a guardare al futuro con ottimismo, ad esempio il sindaco Carlo Masci. «E' un giorno triste per il calcio a Pescara», ha scritto su Facebook il primo cittadino dopo la sconfitta di Cremona, «ma continueremo a incitare la squadra con la passione di sempre, ad ammirare i colori biancazzurri e gridare forza Pescara. Il Pescara tornerà a volare, insieme alla città!». Un messaggio di attaccamento ai colori arriva da parte del club Donne biancazzurre presieduto da Nella Grossi. «Noi ci siamo sempre state, ci siamo oggi nonostante la tristezza che assale i cuori e ci saremo in C! Una retrocessione non cancella la nostra passione! Forza Pescara oltre qualsiasi categoria». Quasi tutti in silenzio i tesserati biancazzurri, uno dei pochi a parlare attraverso i social è Antonio Balzano. «Sempre e comunque Pescara calcio», il commento su Instragram accompagnato da un delfino e un cuore del terzino (174 gare con il Pescara) che ha terminato la stagione in anticipo a causa di un infortunio. Ovviamente, non potevano mancare gli sfottò dei "nemici" dei pescaresi, non solo tifosi del Chieti, ma anche di Verona, Salernitana e via discorrendo. Tra i più insistenti i supporters del Perugia che dileggiano sulla retrocessione del Pescara a soli nove mesi dallo scontro play out del torneo scorso. Ebbene, i biancorossi sono riusciti a riconquistare la B mentre, ironia della sorte, il Delfino guidato ad inizio stagione dal loro ex allenatore, Massimo Oddo, è precipitato in terza serie. Da Vicenza, invece, arrivano parole di conforto all'insegna dello storico gemellaggio che lega da tantissimi anni la tifoseria veneta a quella pescarese. «Dai, forza Pescara, è capitato a noi e siamo tornati in B dopo essere stati retrocessi in C. Vi amo tantissimo perché il pescarese per me è il vero fratello. Tornate su subito vi raccomando, Vicenza vi ama».
I messaggi degli ex. La tristezza regna sovrana tra gli sportivi che vivono o hanno vissuto momenti indimenticabili in maglia biancazzurra. Dal Brasile si è scomodato addirittura Leo Junior, forse il giocatore più forte della storia del club, protagonista in serie A dal 1987 al 1989. «Sapere che dopo tanti anni il Pescara va in serie C mi toglie il fiato! Ho imparato che il calcio in questa città è una religione. Mi auguro che possa tornare subito in B, perché né i tifosi e molto meno la città meritano questo livello di calcio. Forza Pescara sempre!». Fa sentire la propria voce anche Massimo Ganci, l'ex attaccante che segnò il gol del ritorno in B del Pescara nel 2010 in finale play off di C contro il Verona. «Tanta fatica per niente!», scrive Ganci a corredo di una foto della sfida con gli scaligeri. «Difficile da accettare, però spero di rivedervi presto in B perché la C non è per voi. Forza Pescara», il post di Andrew Gravillon, ex difensore biancazzurro, ora in Francia al Lorient. «Una retrocessione non cambia niente, perché fai parte di me», ha scritto l’indimenticato Primo Berlinghieri.
Salernitani in arrivo. Intanto, domani (ore 14) è in programma l'ultima giornata. Il Pescara ospita all'Adriatico la Salernitana che in caso di vittoria salirà in serie A. Il timore è che alcuni tifosi campani decidano di partire per l'Abruzzo, nonostante la gara sia a porte chiuse. Per questo motivo la questura di Pescara ha previsto un rinforzo del servizio di ordine pubblico all'esterno dello stadio, considerando anche i rapporti non idilliaci tra le due tifoserie, oltre che la delusione dei supporter biancazzurri per la retrocessione in C dopo undici anni. (g.t.)
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