Iscrizione a rischio, tifosi contro Iachini

20 Giugno 2021

Dopo l’allarme del patron di lasciare il club, dura presa di posizione del Club Biancorosso: «È una mancanza di rispetto»

TERAMO. Fiato sospeso in casa Teramo. Sono ore d’ansia e d’attesa dopo il comunicato stampa di venerdì con il quale il presidente Franco Iachini ha annunciato che potrebbe non iscrivere la squadra al prossimo campionato. Il sindaco Gianguido D’Alberto, interpellato telefonicamente dal Centro, ha preferito non rilasciare dichiarazioni, per il momento, su quanto espresso da Iachini due giorni fa.
Tra i tifosi, intanto, la rabbia, la delusione e lo sconforto crescono a vista d’occhio e il rapporto tra la piazza e il patron, al di là di come andrà a finire la questione-iscrizione, appare ormai sempre più compromesso. In città e sui social si allarga il fronte di chi punta il dito contro Iachini e di quanti lo invitano a farsi da parte, anche a costo di ripartire dai dilettanti.
Sullo sfondo c’è poi la vicenda del Pef (Piano economico finanziario) del Bonolis che, pur non avendo un collegamento diretto con le sorti del Teramo, potrebbe avere inciso sulle riflessioni del presidente dopo la decisione del consiglio comunale di martedì di rinviare il voto per l’approvazione.
Ieri c’è stata la presa di posizione piuttosto dura da parte del direttivo del Club Biancorosso Teramo, storica associazione dei sostenitori del Diavolo. «Apprendiamo, senza eccessivo stupore, della volontà manifestata dal presidente del Teramo di trovarsi in uno stato di profonda riflessione sulla opportunità o meno di iscrivere la squadra al prossimo campionato. Lo apprendiamo», si legge nella nota del Club Biancorosso, «attraverso un comunicato stampa che facciamo veramente tanta fatica a comprendere nelle sue finalità, men che meno nelle tempistiche. Fin troppo chiaro, al contrario, è il vero obiettivo: colpire, ancora una volta, la tifoseria biancorossa. L’ennesimo schiaffo gratuito. L’ennesima mancanza di rispetto. Minacciare l’esistenza di una passione, con strumentale superficialità, lo riteniamo inaccettabile. Pensare di poter giocare a piacimento con i sentimenti dei tifosi con l’intento di attuare una vincente strategia “politica” la troviamo una delle forme più elevate di autolesionismo».
«Per il rispetto che dobbiamo a noi stessi», continua la nota, «tutto questo non è più tollerabile. Non ci possiamo certo opporre ad una decisione unilaterale, potremmo solo prenderne amaramente atto. Se la mancata iscrizione ci porterà a porre fine a questa incredibile situazione, siamo pronti a sacrificare la nostra passione e a ricominciare umilmente dal basso. Se la non iscrizione porterà alla salvaguardia di un bene pubblico come lo stadio, che merita di rappresentare una dote importante per la Teramo calcio e non oggetto di mera ingordigia commerciale, ce ne faremo una ragione. Se la mancata iscrizione chiuderà definitivamente uno dei capitoli più patetici, grotteschi ed imbarazzanti della nostra storia calcistica, ce ne faremo ancor di più una ragione».
Il clima, insomma, è carico di tensione dopo il comunicato di Iachini. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se le parole del patron avranno effettivamente un seguito e se c’è ancora margine per fare sbloccare qualcosa, sul fronte societario, o per un ripensamento. Per evitare che il Diavolo perda il professionismo c’è tempo fino al 28 giugno, data entro la quale va depositata la documentazione per l’ammissione alla serie C 2021-2022.
Gaetano Lombardino
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