Italdonne, pari con la Spagna Azzurre nel professionismo

2 Luglio 2022

CASTEL DI SANGRO . È finita 1-1 l’amichevole di lusso alla vigilia di Euro2022 tra Italia e Spagna, che si è disputata a Castel di Sangro. Le azzurre soffrono nel primo tempo, ma a inizio ripresa...

CASTEL DI SANGRO . È finita 1-1 l’amichevole di lusso alla vigilia di Euro2022 tra Italia e Spagna, che si è disputata a Castel di Sangro. Le azzurre soffrono nel primo tempo, ma a inizio ripresa sbloccano il parziale con Bergamaschi, Putellas pareggia il conto al 67’. Soddisfatta la ct Milena Bertolini: «Per migliorarsi bisogna confrontarsi con le più forti. Questa è stata una partita di grande sacrificio: tante cose da migliorare ma un pareggio con la Spagna ci deve dare convinzione. Le ragazze hanno qualità ma solo se giocano insieme possono andare lontano». Contro la Spagna Bertolini schiera il consueto 4-3-3: davanti a Giuliani tra i pali, Bartoli e Linari coppia centrale difensiva, con Boattin e Di Guglielmo padrone delle corsie. In mezzo al campo spazio a Cernoia, Giugliano e Caruso, mentre Bonansea, Girelli e Bergamaschi formano il tridente offensivo. È rimasta a riposo l’attaccante abruzzese Daniele Sabatino, che ieri ha battezzato con il suo contratto il nuovo mondo del calcio femminile. Infatti i primi due contratti depositati sul portale telematico della Federcalcio, nella storica giornata del passaggio al professionismo per il calcio femminile, sono stati quelli delle attaccanti Daniela Sabatino, abruzzese di Castelguidone, e Sofia Cantore, tesserate ieri dalla Figc. Emblematico che a realizzare 'i primi gol' di questa nuova era di opportunità siano donne di due diverse generazioni (Sabatino è del 1985, Cantore del 1999), la prima con 15 reti miglior marcatrice nella scorsa stagione nonché da anni tra le colonne della Nazionale e in procinto di partire per l'Europeo e la seconda tra le giovani più promettenti. Grazie anche all'impegno di tante calciatrici del passato potranno contare su nuovi diritti, dallo stipendio minimo garantito ad altre tutele come l'assicurazione, la maternità e la pensione. «Una conquista di civiltà» come sottolineato dal presidente federale Gabriele Gravina, che proietta tutto il sistema calcistico in una dimensione più equa e internazionale. «È maturata grazie all'impegno di tutte le parti in causa: Federazione, Divisione, club, e tutti quelli che hanno creduto a questo percorso difficile e non sempre agevolato».