Italia a un soffio dall’impresona

17 Settembre 2015

Overtime fatale, c’è la corsa alle Olimpiadi

Addio sogno del podio: siamo fuori, anzi no perché questo pomeriggio dovremo battere la Repubblica Ceca per andare al preolimpico. Perdiamo perché abbiamo tirato male e la Lituania ha trovato la partita della vita, ma tutti in piedi per i ragazzi di Pianigiani, pieni di cerotti, cortissimi nelle rotazioni, stanchi anche di testa che hanno ricucito la partita mille volte, guadagnandosi ancora l’overtime. Ma stavolta gli Dei del basket abitavano sul Baltico: Lituania in semifinale con la Serbia.

Il pick and roll centrale lituano è la prima montagna da scalare, sul piano tattico, per Pianigiani e gli azzurri. Valanciunas pesa venti chili più di Bargnani e i movimenti del Mago sono ovviamente circospetti, visto il guaio al polpaccio. Così i nipotini di Sabonis ci puniscono ripetutamente da sotto, andiamosotto di sette ma mentalmente restiamo lì, sul pezzo: tre bombe di Belinelli, una di Gallinari e una in angolo del Cincia: il 20-21 della prima sirena è quasi una piccola vittoria visto che i baltici firmano 16 punti da sotto e noi due. Serve la garra, serve andare oltre i limiti. E l’Italia questa voglia selvaggia la pesca a piene mani dalla panchina: da Aradori, che ruba palloni, prende rimbalzi e firma punti di platino, da Marcone Cusin che converte a canestro due “mischie” in area, da Nicolò Melli che fa tante piccole cose in difesa. Siamo lì, attaccati alla partita anche con la schiacciata da highlits Nba del Mago che finalmente si sblocca. Ci siamo, ci siamo anche alla sirena dell’intervallo lungo (36-37), anche dando minuti di fiato a Belinelli e a un Gallinari non ancora entrato nel mood della partita, anche tirando con il 47% da due e prendendo un rimbalzo in meno.

Non riusciamo a rientrare in fretta in difesa e soprattutto ogni nostra forzatura è punita soprattutto da Valanciunas, che porta a spasso Bargnani, poco mobile, e firma l’allungo dei baltici (40-48). Gentile ricuce subito con quattro punti consecutivi di puro istinto,. la bomba del Mago ci riporta a meno uno in un amen con un breakkone di sette a zero: siamo vivi, si. Pianigiani punta sul pick and roll Belinelli-Bargnani: se lasci solo Marco ti punisce da tre punti, se ldimentichi il Mago in lunetta ti stampa sette punti di fila: l’Italia potrebbe andarsene ma la Lituania ha un cuore infinito e trova tre bombe consecutive che la riportano a galla: all’ultima sirena i verdi sono ancora avanti di uno: 59-60.

Ci risiamo con la volata spaccacuore: loro muovono la palla come un orologio svizzero: l’ottava tripla dei baltici (su 13) li riporta a più cinque (63-68). Il gioco si fa duro: Bargnani inventa canestri da prestigiatore, Belinelli va oltre se stesso e siamo ancora pari a 3’ dalla fine: 74-74. Belinelli, in fiducia, affretta la tripla, Gallo si fa strappare un rimbalzo, e costa la tripla di Maciulis, davvero incredibile l’ex Milano da fuori. Tiri liberi del Gallo a 1’27” e siamo a meno 1 (76-77), Valanciunas fa un miracolo in allontanamento, Aradori deve tirare i liberi al posto del Gallo che perde sangue: ne segna uno, 77-79 a 1’.

La Lituania ci regala la palla a 45”, battiti all’impazzata. Gallo pareggia a 30”, è supplementare. Dove nessuno fa canestro, è una battaglia di nervi, come Rocky e Apollo Creed che si scambiano i colpi. Noi buttiamo via due palloni sanguinosi, loro ci puniscono con l’ennesima tripla: l’onda verde ci travolge, ed è finita qui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA