Italia bella a metà, ma Spalletti convince

La prestazione con il Belgio è positiva, ora serve più spinta caratteriale. Boom di ascolti tv con picchi di 8 milioni di spettatori
ROMA . Il punto di rottura col passato è evidente e il nuovo percorso della nazionale azzurra ormai tracciato. I segnali visti in campo giovedì sera nella terza gara di Nations League contro il Belgio, fino all'espulsione di Lorenzo Pellegrini, sono stati più che incoraggianti. Resta il nodo della tenuta caratteriale, apparsa deboluccia quando, in inferiorità numerica, seppur tecnicamente superiori agli avversari, gli azzurri non sono riusciti a portare a casa il risultato pieno, subendo i due gol che hanno portato al pareggio entrambi su calcio piazzato.
Oltre il rammarico per la vittoria sciupata contro i diavoli rossi resta la consapevolezza che questa squadra, imbottita di giovani di grandi speranze, abbia comunque proseguito la crescita già mostrata contro Francia e Israele. Per 40 minuti, l'Italia vista giovedì è stata la più bella dal dopo Europei a oggi: aggressività, dominio, azioni manovrate, poi l'insensato fallo di Pellegrini - uno dei giocatori più esperti dell'undici di Spalletti «dispiaciuto per quello che è successo», come ha sottolineato il suo compagno di club, Nicolò Pisilli - e la conseguente espulsione hanno come spento la luce e reso complicata una partita che era assolutamente nelle mani degli Azzurri. A fine partita Spalletti ha parlato di «episodi che cambiano le partite», ma soprattutto ha voluto mettere in risalto la crescita dei suoi ragazzi e la «continuità» di questo percorso iniziato all'indomani della debacle europea. «I calciatori hanno fatto vedere che giocavano per la maglia, per dare una sterzata alla gara dell'Europeo - sottolineava ieri a fine partita il ct -. Volevano dimostrare che sono loro quelli che hanno la croce in mano. C'era da evidenziare questo e l'hanno fatto bene. Si va fiduciosi a giocare la prossima partita perché questo risultato non ci deve far pensare di aver perso due punti».
Lunedì l'Italia, a Udine contro Israele ha la possibilità di riscattarsi e allungare in testa al girone. Squalificato Pellegrini dopo l'espulsione di giovedì sera, Spalletti ha convocato Nicolò Zaniolo che si metterà al lavoro da oggi a Coverciano e che torna a vestire la maglia azzurra a sette mesi di distanza dalle amichevoli negli States con Venezuela ed Ecuador. Al chiuso del centro tecnico federale gli azzurri scesi in campo giovedì all'Olimpico hanno svolto lavoro di scarico, gli altri si sono allenati svolgendo una partitella con l'Under 18 dell'Empoli. Durante la sessione il ct ha provato anche la difesa a tre mentre in attacco ha testato Daniel Maldini (in odor di debutto) e Raspadori a supporto del centravanti dell'Udinese Lorenzo Lucca chiamato lunedì al posto dell'acciaccato Kean. Intanto cresce l'entusiasmo intorno a questa nuova Italia: la Nations League è superstar nel prime time di ieri con Italia-Belgio che ha avuto su Rai1 7.095.000 telespettatori (share 33.5%): la più vista - Europei a parte - degli azzurri versione Spalletti e un risultato d'ascolto tra i più alti mai registrati nella Nations League. In particolare, la Rai segnala punte di share oltre il 36.5% e, in concomitanza delle fasi finali della partita, picchi vicini agli 8 milioni di telespettatori.
Angelo Caradonna

