Italia da sogno: altri tre ori

Paltrinieri e Pilato imprendibili. Bronzo da record per il 16enne Galossi
ROMA. «Provate a prenderci». Potrebbe essere il titolo del film della nazionale italiana di nuoto agli Europei di Roma parafrasando il più celebre film “Prova a prenderm” di Steven Spielberg. Non ci sono i celebri attori Leonardo Di Caprio o Tom Hanks qui come protagonisti, ma il capitano degli azzurri Gregorio Paltrinieri da una parte e una super Benedetta Pilato dall'altra. Sono loro il re e la regina di questa terza giornata di gare in vasca in un Foro Italico tutto esaurito con oltre settemila presenze e unitosi in un lungo applauso prima delle finali in ricordo di Piero Angela, scomparso ieri. L'Italia già dal primo giorno è in fuga nel medagliere e ora, con venti medaglie conquistate in appena tre giorni di gare, di cui nove ori, ha deciso di premere definitivamente sull'acceleratore.
Gli ultimi due trionfi, poi, hanno un sapore speciale perché prima Benedetta Pilato piazza una doppietta perfetta. Dopo il titolo Mondiale conquistato a Budapest, fa suo anche quello europeo nei 100 rana, trascinando con sé sul secondo gradino più alto del podio Lisa Angiolini.
Esattamente come ieri è successo a Nicolò Martinenghi (nella stessa specialità) insieme a Federico Poggio. «Sono contenta per me, ma anche per Lisa che si merita questa medaglia», sottolinea la 17enne iridata tarantina, «dedico questo oro a Stefano Nurra scomparso pochi giorni fa: mi manca tantissimo». Poi tocca alla toscana Angiolini: «Un argento che rappresenta una rivincita per me e che mette alle spalle tante cose non andate per il verso giusto nella mia carriera. Voglio salutare i miei nonni: li amo tantissimo». Un bis da leggenda, subito dopo la finale che ha abbassato il record del mondo nei 100 stile libero. A firmarlo, come in molti si attendevano, è il rumeno David Popovici con il crono di 46”86. Distrutto il primato del brasiliano Cesar Cielo Filho (46”91) che durava da 13 anni. Nella stessa gara, al terzo posto, si è piazzato l’azzurro Alessandro Miressi.
Non è solo la rana, però, a far risuonare l'inno di Mameli nel parco del Foro Italico, nella penultima batteria di giornata delle finali ci hanno pensato anche Paltrinieri e il baby Galossi a far emozionare ancora di più il pubblico sugli spalti. Il capitano azzurro ha saputo aspettare il momento giusto, partendo con l'accelerazione definitiva ai 500 metri per riprendersi il trono degli 800 stile libero del vecchio continente a sei anni di distanza da Londra 2016. E da meno non è stato anche il 16enne Lorenzo, tre vasche più in la rispetto a Greg, e capace di rimontare Romanchuck e avvicinare il tedesco Maertens sfiorando anche l'argento. «È stata una “figata”», dice Paltrinieri uscendo dalla vasca, «aspettavo un momento del genere perché questa piscina è bestiale, mi ha dato una carica incredibile. È la più bella dove abbia mai gareggiato».
Una carica che per poco non lo spinge a superare anche il suo record europeo. Ma a fine gara c'è spazio solo per la soddisfazione e l'abbraccio con il baby compagno Galossi. «Lo vedevo con la coda dell'occhio», continua Greg sul 16enne romano, «è stato uno spettacolo».
Niente da fare per la staffetta 4x100 stile donne con l’Italia al quarto posto nella gara vinta dalla Gran Bretagna. Tante le semifinali disputate: tra gli italiani hanno conquistato l’accesso alla lotta per le medaglie Matteo Rivolta (100 farfalla), Luca Pizzini (200 rana) e Silvia Scalia nei 50 dorso con tanto di record italiano in 27”39.
Altre due medaglie sono arrivate nel corso della giornata dal sincro: Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero hanno conquistato l’oro nel duo misto libero totalizzando in finale 89.7333 punti, mentre nella medesima specialità al femminile Linda Cerruti e Costanza Ferro si sono prese il bronzo. Azzurri sempre più in testa e dominanti nel medagliere: venti finora le medaglie conquistate al termine della terza giornata di gare, con 9 ori, 7 argenti e 4 bronzi. E oggi si profila un’altra giornata clou per l’Italia con le finali di nuoto artisico: Minisini è già in finale nel solo libero maschile e anche Linda Cerruti punta a un nuovo piazzamento a medaglia. Già certi disputare la finale anche Matteo Rivolta (nei 100 farfalla uomini alle 18.00), Silvia Scalia (50 dorso donne) Ma anche Luca Pizzini (nei 200 rana maschile) punta alla medaglia. L’Italia del nuoto non ha ancora finito di stupire.
Paride Di Noia

