Italia, notte da non fallire Spalletti punta sul tridente

17 Novembre 2023

Battere la Macedonia del Nord: poi basterebbe anche un pareggio con l’Ucraina Si parte in avanti con Berardi, Raspadori e Chiesa. Pace fatta tra il Ct e Totti

ROMA. L’imperativo è vincere. Luciano Spalletti lo ha sottolineato alla vigilia della sfida decisiva con la Macedonia del Nord (ore 20,45 diretta Rai1) per la qualificazione a Euro 2024. Annuisce Federico Chiesa, al suo fianco, perché «l’Italia deve andare agli Europei», ha ribadito l’attaccante della Juve. «Si possono fare duemila discorsi, però poi domani bisogna andare a vincere e fare una buona prestazione. Conta solo questo, anche perché spesso il risultato è figlio di come si gioca», ha sottolineato il ct. Ecco perché vuole un’Italia che sia «all’altezza della propria storia». C’è bisogno di «gente forte e con un carattere forte», ha poi aggiunto Spalletti che in questi primi giorni di lavoro ha dovuto stravolgere le convocazioni. Anche ieri, rimediando alle indisponibilità di Alessandro Bastoni (risentimento muscolare) e Gabriele Vicario (febbre), chiamando in fretta e furia Gianluca Mancini e Marco Carnesecchi. «Ma nel calcio siamo abituati a queste situazioni, possono capitare. Gli infortuni esistono, ma a me fa piacere veder ruzzolare la palla quando sono sul divano di casa, quindi spero si giochi sempre di più», ha detto il ct. «Ragiono al contrario degli altri». La formazione pare scritta, con Raspadori falso nove e la coppia Berardi-Chiesa ai suoi lati. L’unico dubbio sembra quello in difesa tra Gatti e Buongiorno col primo in vantaggio, mentre a centrocampo si rivedrà Jorginho, per il quale Spalletti spende subito i primi elogi. «L’ho conosciuto personalmente in questi giorni e mi ha fatto un’impressione incredibile. Io mi aspetterei, per la personalità e la qualità che ha, che se ci fosse un rigore vada lui a prendere il pallone. Sono certo che non si tirerebbe indietro».
Per vincere «servirà esser disposti a tutto», ha aggiunto. «Ci sarà bisogno del gesto tecnico, ma anche del duello». Perché i 3 punti all’Olimpico permetterebbero all’Italia di presentarsi poi all’ultima sfida con l’Ucraina «con due risultati su tre a disposizione». E per questo un altro fattore potrà essere l’Olimpico, la cui prevendita è a quota 55mila spettatori. Uno stadio, tra l'altro, che Spalletti conosce bene avendo allenato la Roma e a prescindere dall’accoglienza che gli riserverà dopo la querelle con Totti. Con quest’ultimo, ieri, è stata siglata una pace attesa da anni, che si è concretizzata in un abbraccio davanti a fotografi e telecamere in occasione della visita ai piccoli pazienti ricoverati all’ospedale Bambino Gesù. La partita di stasera vorrebbe giocarla anche il presidente della Figc Gabriele Gravina. «Vi assicuro che se potessi scendere in campo, darei il mio contributo e vi garantirei anche il risultato», le parole del numero 1 Figc. La classifica del gruppo C: Inghilterra 16; Ucraina 13; Italia 10; Macedonia del Nord 7; Malta 0. Oggi in campo Inghilterra-Malta.
LE PROBABILI FORMAZIONI
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Darmian, Gatti, Acerbi, Dimarco; Barella, Jorginho, Bonaventura; Berardi, Raspadori, Chiesa. All.: Spalletti.
MACEDONIA (3-5-2): Dimitrievski; Manev, Serafimov, Musliu; Ashkovski, Elezi, Atanasov, Bardhi, Alioski; Elmas, Miovski. All.: Milevski.
Arbitro: Zwayer (Germania).