Italia, vittoria e quasi “pass” ma De Rossi...

Verratti illumina gli azzurri in rete grazie a un rigore Il romanista poi si fa espellere, finale di sofferenza
Missione compiuta. L’Italia batte la Bulgaria e ha quasi in tasca il “pass” per gli Europei. La vittoria della Norvegia sulla Croazia (2-0) ha messo il fuoco dentro agli azzurri entrati in campo concentrati, determinati, consapevoli di non poter sbagliare. Un’altra squadra rispetto a quella vista appena giovedì contro Malta. Battere i bulgari era fondamentale per mantenere la testa della classifica nel girone e fare un passo decisivo verso Francia 2016. Oltre a festeggiare nel modo migliore la presenza numero 150 di Buffon con la maglia della Nazionale. La squadra ha risposto bene alle critiche che gli sono piovute addosso dopo la scialba prestazione di mercoledì, nella quale da salvare c’era solo il risultato. Il ct Conte si porta a casa i sei punti che voleva in questo doppio impegno, diverse indicazioni interessanti, ma anche qualche cosa da correggere. Per esempio la parte finale della partita, quando alla Bulgaria è stato concesso di avvicinarsi un po’ troppo alla porta di Buffon. Errori che contro avversari di maggiore spessore possono costare cari. Ma anche il problema del gol: si concretizza pochissimo.
Partenza a razzo. La squadra di Conte è scattata come una molla appena l’arbitro ha fischiato. Ha aggredito gli avversari con un pressing altissimo, sfruttando le corsie con El Shaarawy e Candreva (ispiratissimi), sfruttando la giornata illuminata di Verratti, mettendo a soqquadro una difesa bulgara sempre in affanno. Dopo 4’ gli azzurri hanno sbloccato la gara con De Rossi (il suo primo gol con l’Italia lo ha segnato proprio a Palermo) su rigore. Partita subito in discesa che avrebbe potuto essere chiusa dopo 45’ se una parte delle tante occasioni costruite fossero state concretizzate.
Fuori Pirlo. Conte decide di lasciare il fuoriclasse in panchina dopo che contro Malta non ha brillato. Mette nelle mani di De Rossi e Verratti le chiavi del centrocampo, affiancati da Parolo, un moto perpetuo. Novità anche sulle corsie con l’inserimento di El Shaarawy e Candreva, abili nel saltare l’uomo e affondare. Bene anche De Sciglio che tiene il campo con personalità.
Il neo. L’espulsione di Daniele De Rossi è la cosa negativa della serata. Il centrocampista è stato mandato a farsi la doccia dopo 10’ della ripresa per un evitabilissimo fallo di reazione. Un’ingenuità inaccettabile per una giocatore della sua esperienza. Non è la prima volta che gli succede. Fuori anche Micanski. A questo punto le due squadre hanno adottato moduli speculari (4-4-1). l’Italia ha dato l’impressione di accontentarsi del risultato minimo. Conte ha fiutato il pericolo e ha mandato in campo forze fresche: Zaza per Pellè e Florenzi per El Shaarawy.
San Buffon. Avrà pure 37 anni ma è un giocatore insostituibile. Il portiere azzurro è stato chiamato in causa due volte ad ha risposto da fuoriclasse. Soprattutto quando nel recupero Milanov ha cercato di sorprenderlo con una conclusione velenosa appena dentro l’area. Si è allungato e ha messo la palla in angolo, evitando quella che sarebbe stata una beffa. Gigi ha messo una pezza quando la squadra ha tirato i remi in barca, aspettando solo il fischio finale. Nel calcio conta solo il risultato, l’Italia ha ottenuto due vittorie ma per Antonio Conte c’è ancora tanto lavoro da fare.
Tra un mese. Azerbaijan e Norvegia gli avversari prima di stappare lo champagne. Due partite non semplice ma basterà vincere la prima (cosa non impossibile) per chiudere il discorso.
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