Jodice sprona il Paterno: bisogna sfruttare il contropiede

AVEZZANO. Spirito di sacrificio, capacità di adattamento e disponibilità alla sofferenza. La gara di ritorno valida per il primo turno dei play off di Eccellenza fra Serpentara e Paterno, per i...
AVEZZANO. Spirito di sacrificio, capacità di adattamento e disponibilità alla sofferenza. La gara di ritorno valida per il primo turno dei play off di Eccellenza fra Serpentara e Paterno, per i marsicani sarà probabilmente tutto questo. Il 3-1 dell'andata non lascia tranquilli i nerazzurri, consapevoli comunque di poter fare affidamento su un discreto vantaggio e su un reparto arretrato che è il punto di forza della squadra. L'allenatore Jodice tiene alta la guardia: «Dei laziali mi preoccupano i due esterni offensivi, molto rapidi nelle giocate, ma confido nelle capacità dei miei e soprattutto nella possibilità di poter sfruttare le eventuali ripartenze che gli avversari dovessero concederci». Per quanto riguarda la formazione, non dovrebbero esserci sostanziali novità rispetto all'andata, con Aquino a fare da guastatore, ma con la possibilità di poter nuovamente utilizzare il centrocampista Iommetti. Il lavoro maggiore spetterà verosimilmente alla difesa, ma se il centrocampo filtrerà in maniera adeguata, i pericoli per la porta di Di Girolamo dovrebbero essere ridotti al minimo. Per consentire l'afflusso dei tifosi ospiti, il Serpentara ha scelto di giocare a Genazzano e proprio la presenza di supporter nerazzurri al seguito, potrebbe rappresentare un altro piccolo vantaggio per il Paterno. Inizio alle ore 16 con la vincente che dovrà vedersela con chi riuscirà a prevalere nell'altra semifinale fra Todi e Monticelli. (p.o.)
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