juniores - il titolo regionale vinto dai nerazzurri
E’ ancora fresco il successo del campionato Juniores d’Elite della Renato Curi Angolana, che affronterà ora nel primo triangolare della fase nazionale il Sesto Campano e il Tolentino il 17 e il 20...
E’ ancora fresco il successo del campionato Juniores d’Elite della Renato Curi Angolana, che affronterà ora nel primo triangolare della fase nazionale il Sesto Campano e il Tolentino il 17 e il 20 maggio alle 15,30 in ordine ancora da stabilire.
Le idee del patron Gabriele Bankowki sono però già chiare, ripartire da questo successo per tornare ai fasti del passato nel settore giovanile, che ha visto la società angolana conquistare 11 scudetti, e rilanciare allo stesso tempo la prima squadra puntando su giovani di qualità: «Dopo i fasti degli scudetti del settore giovanile nel passato, questo è un progetto che portiamo avanti da tempo e che ci ha permesso la conquista di vari titoli regionali. Ora dopo un paio di anni di pausa siamo tornati a vincere mostrando tutta la nostra forza ed è mia intenzione ripartire da qui per tornare ai vertici italiani giovanili forgiando giocatori di livello nazionale come abbiamo già fatto con Oddo e Grosso che sono arrivati alla Nazionale».
Bankowski parla poi del progetto Rc Angolana: « Il nostro indirizzo è di continuare su questa strada, investendo in mezzi e in tecnici di spessore. Sono soddisfatto perché già al primo anno da quando ho ripreso in mano la squadra è arrivato questo primo risultato grazie anche a dirigenti di valore come il presidente del settore giovanile Dino Torelli, il direttore generale Antonio Palladinetti e il responsabile del settore giovanile Antonio Bucci, senza naturalmente nulla togliere agli altri componenti della società; ora siamo in corsa tra l’altro anche per il titolo regionale Allievi, quindi è segno che è tutto il movimento è in forte crescita. E’ una soddisfazione perché veder crescere i ragazzi e lavorare bene col settore giovanile», sostiene Bankowski, «è una delle cose più belle per un dirigente sportivo. Abbiamo dominato il campionato Juniores, nella finale poi abbiamo fatto qualche errore di troppo, sarebbe stato un peccato non vincerla, ma si sa che nelle gare secche può subentrare l’emozione, comunque devo fare i complimenti al Cologna che ce l’ha messa tutta. Questi successi spero che servano anche per far avvicinare altri imprenditori che diano una mano per far crescere il movimento; sono anche convinto che sarà importante per la prima squadra, perché permetterà di affrontare con buoni risultati l’Eccellenza con più giovani di qualità sia perché al giorno d’oggi è impensabile affrontare campionati simili spendendo somme elevate per i rimborsi e sia perché ciò permetterebbe ancor più a questi ragazzi di mettersi in luce; proprio per questo stiamo portando avanti anche un discorso con società argentine, su tutte il Belgrano, e abbiamo in prova alcuni giovani interessanti del 2000 e del 2001 che a seconda delle qualità potranno rimanere con noi o anche essere catapultati in realtà maggiori di serie D, Lega Pro e anche al Pescara».
Non è finita perché Bankowski va oltre. «Ribadisco che il nostro futuro sono i giovani, un settore giovanile fatto bene e con tecnici e dirigenti di valore può dare soddisfazioni, attraverso questo anche una società dilettantistica come la nostra può tirar fuori elementi validi e arrivare ai vertici nazionali giocandosi lo scudetto con squadre professioniste, come successe per esempio pochi anni fa quando arrivammo in semifinale con la Beretti perdendo solo contro l’Atalanta di cui tutti conosciamo il valore a livello di settore giovanile».
Roberto Marchione
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