Juve, Allegri eguaglia il record di Conte

1 Febbraio 2016

Tutto facile con il Chievo, 12ª vittoria di fila. Doppietta di Morata

VERONA. Impressionante. Come un rullo compressore la Juventus passa a Verona cogliendo la sua dodicesima vittoria consecutiva in campionato. Un risultato persino risicato se si valuta la mole di occasioni e di palle gol create dai bianconeri che hanno colpito anche due legni della porta di Bizzarri. In terra scaligera si è giocata una partita impari, aperta dopo pochi minuti da Morata e chiusa dallo stesso attaccante spagnolo prima del riposo, che nella ripresa ha visto le reti di Alex Sandro e Pogba. Allegri eguaglia cosi Conte e lo fa con una facilità incredibile. Tanta, troppa Juventus complice, comunque, un Chievo piccolo, troppo piccolo per essere vero. I meriti della Juve sono indubbi ed evidenti, ma anche evidenti i demeriti e le colpe di un Chievo rimaneggiato, ma arrendevole oltre misura.

«Il rinnovo del mio contratto? Ogni cosa a suo tempo». Nel dopogara Massimiliano Allegri è cauto sul possibile prolungamento del contratto in bianconero, nonostante le parole del dg Marotta che prima della partita con il Chievo ha ribadito: «Valuteremo insieme, ma il club non vuole iniziare con un mister in scadenza». Sul protagonista della vittoria, Alvaro Morata, il tecnico ha sottolineato che «non si era mai perso, ha segnato in Coppa Italia e oggi ha fatto una doppietta, ma già in allenamento aveva trovato il feeling con il gol. Pogba? Può crescere ancora perché ha potenzialità enormi. La perfezione non esiste ma dobbiamo lavorarci».