Juve-Allegri, ora è un giallo Prove d’intesa Conte-Inter

10 Maggio 2019

Si attende l’incontro tra Agnelli e il tecnico per verificare se il matrimonio proseguirà Il club nerazzurro con la qualificazione in Champions potrebbe dare il benservito a Spalletti

Serve una mossa per dare il via al risiko delle panchine in serie A. Qualcosa si muove e qualcosa si intuisce, la sensazione è che ci possano essere tanti cambiamenti, più di quanti se ne siano registrati la scorsa estate. Tutto dipende dalla Juve e da Allegri, se andranno avanti insieme oppure no. Sia il presidente Agnelli che il tecnico hanno detto che il matrimonio proseguirà per il sesto anno consecutivo. Ma si devono vedere e parlare nel dettaglio. Ovvero discutere di chi parte e di chi arriva; degli obiettivi e di come inseguirli. Il Paris Saint Germain sta strizzando l’occhio ad Allegri. Si parla di un’offerta pluriennale di 15 milioni a stagione. Il club parigino ha confermato il tedesco Tuchel, ma non ha depositato il contratto. Dalla decisione di Allegri potrebbe dipendere quella di Antonio Conte. Che - dopo un anno trascorso a spasso ha già rifiutato l’offerta della Roma - potrebbe essere la prima scelta della Juve se Allegri va via oppure andare all’Inter. Conte con il club nerazzurro ha parlato e continua a flirtare. Piace ai dirigenti di Suning ed è la prima scelta dell’ad Marotta con cui ha lavorato alla Juve. L’Inter deve qualificarsi in Champions, per ora smentisce perché ha la testa rivolta al campionato. Solo con la partecipazione in Champions il presidente Zhang potrebbe accollarsi l’onere di esonerare Spalletti per prendere Conte. Un’operazione costosa, ballano decine di milioni. E comunque c’è la Juve. Sono due le correnti di pensiero: una secondo la quale Agnelli vedrebbe di buon occhio il ritorno di Conte; l’altra, al contrario, sostiene che il presidente non abbia ancora digerito l’addio dell’estate 2014. E quindi nel caso andasse via Allegri andrebbe su un altro profilo, magari Pochettino che i rumors vorrebbero lontano dalla panchina del Tottenham nella prossima stagione. Una conferma di Allegri presuppone l’allungamento del contratto che l’allenatore ha in scadenza nel 2020. Nuovo progetto, nuovo contratto. Ma la Juve non intende svenarsi e quindi molto dipende se Allegri bussa a denari. La sensazione è che il matrimonio possa proseguire a patto che ognuno faccia richieste nell’ambito del buon senso. Basta che una delle parti vada oltre per far saltare il banco.
La certezza riguarda il Milan e Gattuso. Che, comunque vada la corsa alla qualificazione Champions, divorzieranno a fine stagione. E il candidato numero uno alla successione di Ringhio è l’abruzzese Eusebio Di Francesco. Leonardo ieri ha smentito contatti diretti con il tecnico che comunque è il preferito dagli uomini di Elliott. E ha avuto un abboccamento anche con il Siviglia del suo ex ds alla Roma Monchi.
A Roma - sfumato Antonio Conte e tenuto conto che Maurizio Sarri è destinato a restare alla guida del Chelsea - la dirigenza sta puntando su Gian Piero Gasperini, l’artefice dell’exploit Atalanta che potrebbe soffiare in dirittura d’arrivo proprio ai giallorossi la qualificazione in Champions. Non è scontato che il corteggiamento vada a buon fine perché se l’Atalanta farà la Champions Gasperini sarà seriamente tentato di vivere le emozioni della coppa più importante. A Parma il pescarese D’Aversa è sotto contratto e la società intende confermarlo dopo l’ottimo debutto in A.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA