Juve-Atalanta, notte da leoni

11 Luglio 2020

La capolista contro la squadra più in forma che può rientrare in corsa per lo scudetto

TORINO. È diventato un big-match a tutti gli effetti, con l'Atalanta che è entrata da qualche stagione nell'élite del calcio italiano ed è già approdata ai quarti di finale di Champions League. Potrebbe addirittura essere definita «una sfida scudetto», perché di fatto la formazione di Gian Piero Gasperini è distante due lunghezze dalla Lazio, la principale antagonista della Juventus nella corsa al titolo, mentre l'Inter sembra ormai in caduta libera ed è scivolalata al quarto posto. «Siamo entrati in una fase importante della stagione, loro sono una realtà dai numeri di grandissimo livello specialmente in trasferta, già da qualche tempo è diventata una squadra difficilissima da affrontare perché ti vengono a prendere alti e hanno accelerazioni importanti», la presentazione di Maurizio Sarri sull'avversaria di questa sera (ore 21,45). Una formazione in grado di mettere in difficoltà anche il Manchester City: «Ha ragione Guardiola: giocare contro l'Atalanta è un po’ come andare dal dentista, si soffre sempre». Ma guai a parlare al tecnico bianconero di Champions, con l'urna di Nyon che giusto ieri all'ora di pranzo ha inserito la vincente di Real-City sulla strada dei bianconeri in caso di passaggio del turno degli ottavi di finale contro il Lione, con il ritorno in programma il prossimo 7 agosto all'Allianz Stadium: «Non mi interessa ora».
E allora concentrazione massima al campionato, c'è il black out di martedì scorso contro il Milan da cancellare: «Ma ora bisogna guardare oltre, mi auguro di ritrovare continuità di risultati e ordine in campo», ha continuato Sarri, «perché è proprio ciò che serve quando rischi che la partita sfugga di mano». Esattamente ciò che è successo a San Siro, dove mancavano De Ligt e Dybala, ora pronti a tornare dal primo minuto: «Paulo è un giocatore straordinario, ma penso che anche se ci fosse stato lui avremmo perso ugualmente contro il Milan». Rugani e Higuain si siederanno nuovamente in panchina, mentre si rinnova il ballottaggio tra Bernardeschi e Douglas Costa per l'ultimo posto del tridente: «Il brasiliano è un inserimento importante a gara in corso, il Pipita sapeva di avere un'ora nelle gambe e la logica mi ha portato a toglierlo dopo 60 minuti: non mi sembra fosse arrabbiato per il cambio, sicuramente l'ho visto in crescita rispetto a qualche settimana fa ed è riuscito a fare qualcosa di dignitoso».
In casa Atalanta si pensa alla sfida dell’Allianza come «una verifica della nostra consistenza e dell'approccio in chiave europea contro un'altra candidata alla vittoria finale», sostiene Gian Piero Gasperini. «Possiamo dire che con la Juventus sarà una simulazione di quarto di finale di coppa», sorride il tecnico. «Veniamo da un periodo eccezionale di risultati e prestazioni: giocando ogni tre giorni qualche problema a recuperare c'è. Il primo obiettivo resta la qualificazione Champions, se poi passa da un miglioramento in classifica tanto meglio». Circa la formazione, la più titolare possibile, in testa Pasalic largo sulla trequarti con Gomez se si optasse per la formula a punta unica con Zapata terminale e il non prontissimo Ilicic, tornato titolare dal lockdown solo tre giorni fa, in panchina. In difesa rientra dalla squalifica Palomino, che a rigore dovrebbe fare la staffetta a Caldara, 4 partite filate, tra Toloi e Djimsiti. Gasperini chiude con l'ennesimo auspicio: «Si parla ormai da settimane della riapertura anche parziale degli stadi ai tifosi, ma il discorso sta un po’ venendo meno. In ogni caso ci seguono lo stesso dalla tv».
LE FORMAZIONI
JUVENTUS (4-3-3): 1 Szczesny; 16 Cuadrado, 4 De Ligt, 19 Bonucci, 12 Alex Sandro; 30 Bentancur, 5 Pjanic, 25 Rabiot; 33 Bernardeschi, 10 Dybala, 7 Ronaldo. All: Sarri.
ATALANTA (3-4-2-1): 95 Gollini; 2 Toloi, 6 Palomino, 19 Djimsiti; 33 Hateboer, 15 De Roon, 11 Freuler, 8 Gosens; Gomez, Pasalic; 91 D. Zapata. All: Gasperini.
Angelo Caradonna