Juve cinica e spietata Atalanta ribaltata

24 Novembre 2019

Higuain e Dybala rovesciano il risultato dopo oltre un’ora di sofferenza

BERGAMO. L'Atalanta spreca un rigore e domina per un’ora, ma, poi quando segna, finisce per pungolare una Juventus che mantiene la vetta della classifica rimontando con un doppio Higuain e Dybala, risvegliatisi verso metà ripresa da un certo torpore con i nerazzurri ormai affaticati per intercettare le fittissime linee di passaggio della capolista. Una prova di forza dei bianconeri di Sarri e un segnale chiaro a tutte le possibili contendenti per il titolo. Perché veramente la Juventus ha rischiato forte, ma ha retto l’urto di un’Atalanta che per un’ora ha fatto il bello e il cattivo tempo. È andata sotto, poi nel finale ha fatto valere la migliore qualità tecnica dei suoi campioni. Sugli scudi Higuain per i due gol, ma, soprattutto, Dybala protagonista con alcune giocate da campione. Il tutto nel sabato senza Cristiano Ronaldo lasciato a casa per curare un problema al ginocchio.
L'Atalanta parte subito forte. I nerazzurri accompagnano una manovra per lo più per vie esterne coi difensori. I bianconeri la scampano al 17': Khedira allarga il gomito sulla scodellata di Gomez dal vertice sinistro, ma il tiro dal dischetto di Barrow sbatte sulla traversa e Pasalic alza di testa, per ripetersi sette giri di lancetta più tardi sul cross di Gosens trovando il tuffo di Szczesny a protezione dell'angolino basso. Di là, Higuain dal limite calcia debolmente senza approfittare del liscio di Toloi, ma i padroni di casa sciupano malamente il possibile vantaggio poco dopo, quando Hateboer raccoglie la palla da sinistra del Papu allungata dal portiere polacco tirando addosso a De Sciglio che salva in scivolata. Si fa male Bernardeschi che lascia il posto a Ramsey; Juve in affanno, costretta a subire un’Atalanta arrembante.
Nella ripresa Higuain non può indirizzare bene l'estirada servitagli da Ramsey, penetrato da sinistra, e subito la capolista viene punita da Gosens che taglia bene davanti al secondo palo (11') appoggiando di testa il traversone di Barrow quasi dal fondo. A Barrow subentra Muriel, mentre Sarri getta in mischia Douglas Costa per Bentancur virando al tridente con la Joya a destra. Al 22' Dybala semina quattro atalantini ma non Toloi che sventa il pericolo; ultimo cambio bianconero con Can per Khedira (25'). Di qua c'è Castagne per Gosens, ma soprattutto cambia il vento della partita, con la Juve che sale in cattedra. Al 29' Higuain agguanta il pari sornione di rimpallo: Dybala sbatte sul belga, Palomino rinvia sulla schiena di Pasalic e l'assist per la girata mancina del Pipita è un attimo fuggente. Quattro minuti ed è sorpasso, sempre con l'argentino, che insacca il radente su iniziativa di Dybala appoggiata da Cuadrado. A tempo scadito il tris di Dybala con un’azione personale. All’orizzonte ci sono gli impegni di Champions di martedì. La Juventus in casa ha l’Atletico Madrid per blindare il primo posto nel girone dopo aver sigillato la qualificazione, mentre l’Atalanta deve battere la Dinamo Zagabria per sperare di restare nelle coppe europee.
«Sapevamo che era una partita complicata», il commento dell’attaccante bianconero Gonzalo, detto il Pipita, Higuain a fine partita. «Loro sono fortissimi in casa e non è stato facile vincere qui. Una grandissima prova di maturità, abbiamo conquistato tre punti fondamentali per lo scudetto». «Gran carattere, bravi ragazzi», così Cristiano Ronaldo, da casa, ha festeggiato il successo sul proprio profilo Instagram. vo. Sui social anche le parole di Leonardo Bonucci che come didascalia a una sua foto esultante, su Instragram, ha scritto: «Il carattere di una grande squadra. Vittoria importantissima». Infine Miralem Pjanic: «Forse a qualcuno non è chiaro, ma chi lotta per la vetta negli ultimi anni a Bergamo viene a giocare scontri diretti? Tre punti pesantissimi, non solo perchè zuppi d’acqua».
Angelo C aradonna