Juve col fiatone, ci pensa Morata

29 Gennaio 2015

Nel finale un gol dello spagnolo permette ai bianconeri di vincere a Parma e di qualificarsi

PARMA. La prima contro l’ultima. Ma ieri sera i 40 punti che separano la Juventus dal Parma non si sononotati. In coppa subentrano altre motivazioni e se Allegri mette in pratica un discreto turnover, Donadoni schiera un energico Parma che battaglia per l’intera partita. Bisogna così attendere l’89’ per vedere la Juve superare Morante. E ci pensa Alvaro Morata, servito da uno Llorente (che sembra partire in fuorigioco) che fin lì era stato ombreggiato da Paletta e Lucarelli. Per i gialloblù arriva l’eliminazione ma forse un’iniezione di fiducia in vista del rientro in campionato, dove ci sarà da soffrire per uscire dal baratro dell’ultimo posto. Allegri parte con il 4-3-3 e punta sulla voglia di riscatto di Llorente, a guidare l’attacco per far rifiatare Morata. Al suo fianco Coman a sinistra e a destra si rivede Pepe. A centrocampo c’è Pirlo con Marchisio e Vidal. La Juventus fa tanto possesso ma non riesce quasi mai ad affacciarsi dalle parti di Mirante, che nei primi 45’ non fa una parata. I ducali ci mettono l’anima, ma non è semplice creare anche azioni pericolose. Si va al riposo sullo 0-0 e per la seconda volta nel giro di tre giorni, i bianconeri vanno al riposo senza aver segnato. Nella ripresa nessun cambio ma non serve uno scienziato per capire che servirebbe un’iniezione di sostanza ed imprevedibilità dalla cintola in su. Uno su tutti, Pogba. Che tuttavia Allegri vuole conservare il più possibile in vista di Udine e lo lascia scaldare a lungo a bordo campo. Pogba entra al 71’, poco dopo è la volta di Morata al posto di Coman e lo spagnolo va in assistenza di Llorente in avanti. Nel finale due palle gol per i bianconeri: prima Morata, poi Marchisio. Lo spagnolo ci mette poco ad ambientarsi, all’89’ viene servito da Llorente e il gol che prolunga il sogno di rivincere la coppa 20 anni dopo. L’ultima volta fu proprio al Tardini (1994/95), contro il Parma. Non sembra un caso.