Juve e Roma avanti a braccetto

I bianconeri liquidano la pratica Cesena con super Vidal e restano l’unica squadra a non aver subito gol
TORINO. Un’altra vittoria allo Stadium, cambia il condottiero ma non il risultato in casa per i bianconeri. La Juventus targata Allegri macina gol e punti e, con un gioco pratico ed essenziale, rifila tre reti - con doppietta di Vidal - al Cesena di cui il tecnico bianconero aveva esaltato l'aggressività e la forza difensiva. A spianare la strada alla Juve un calcio di rigore concesso con generosità dall'arbitro, per un fallo di mano di Emmanuel Cascione, che aveva invece il braccio aderente al corpo.
Ma poi i campioni d'Italia hanno strameritato la larga vittoria contro un Cesena che ha giocato da vera provinciale, sperando soltanto di prenderle.
Per 32' i bianconeri restano soli in testa alla classifica: si leva un boato allo Juventus Stadium quando uno degli ex bianconeri, De Ceglie, pareggia i conti con la Roma, un mormorio di delusione quando i giallorossi si riprendono la vittoria al Tardini allo scadere. E lo speaker, mentre la gente bianconera applaude la squadra all'uscita dal campo, ricorda che il prossimo impegno di campionato a Torino è proprio la supersfida del 5 ottobre, quando la squadra di Garcia sarà ospite nel fortino bianconero dove l'anno scorso subì una severa lezione. C'è tempo per l'adrenalina di Juve-Roma: un altro turno di campionato e la Champions in mezzo che per la Juve significa un viaggio a Madrid, a casa dell'Atletico.
Ci sono energie da conservare e per questo Allegri fa il primo vero turn over della stagione: in panchina il bomber Tevez e Pogba, in campo Sebastian Giovinco e il rientrante Arturo Vidal. Fuori anche Asamoah e dentro il francese Evra sulla corsia sinistra.
Quello del cileno è un ritorno con il botto: dopo l' anticamera per rimettere completamente a posto il ginocchio operato, il cileno è nell'undici iniziale. Alla prima di campionato, a Verona contro il Chievo aveva giocato, poi si era fermato, riapparendo solo per un solo quarto d'ora a San Siro contro il Milan. Ma adesso Vidal è a posto. Al posto dell'Apache, gioca Giovinco che cerca di interpretarne il ruolo svariando sul fronte d'attacco e partendo dalla linea dei centrocampisti. Il Cesena è chiusissimo davanti a Leali: capitan Lucchini controlla Llorente. I romagnoli lasciano però più spazio a Marchisio che imposta e fa calibra lanci in profondità: su uno di questi Evra arriva con un pizzico di ritardo. Dopo il contestato rigore, il Cesena è obbligato a cambiare atteggiamento, ma non ha molte armi per offendere. La Juventus non trova enormei spazi ma se li costruisce: Giovinco ci prova in tutti i modi a segnare, ma non gli riesce il colpo giusto. Va ancora a segno invece Vidal. Poi è tempo di provare lo spagnolo Morata che avrebbe il pallone buono per la prima rete in bianconero: lo soffia a Stephan Lichtsteiner ma quando si gira non riesca a calciare. Lo svizzero, infaticabile come sempre, si prende la rivincita firmando il 3-0 con un diagonale imprendibile per Leali. Sabato la trasferta di Bergamo e mercoledì quella di Madrid contro l’Atletico. E poi sarà Juve-Roma.

