Juve, il Barcellona ti aspetta a Berlino

13 Maggio 2015

Stasera a Bernabeu i bianconeri (con Pogba) contro il Real Madrid per difendere il 2-1. Allegri: è il sogno di ogni allenatore

MADRID. L'emozione della vigilia della «partita più importante» si tocca con mano, si vede negli sguardi, si sente nelle parole dei bianconeri, che pure cercano di non tradire emozione. Ma la Juventus, arrivata a Madrid a contendere al Real il posto in finale contro il Barcellona, in questa semifinale di ritorno (andata 2-1 per la Juve), spera che sia solo il preludio ad una notte ancora più emozionante, da vivere in campo il 6 giugno a Berlino («il cielo di Berlino si colora d’azzurro»: era il 2006!).

Un traguardo forse impensabile dieci mesi fa, quando Allegri aveva appena raccolto il testimone lasciato da Conte, ma che adesso è lì dietro l'angolo, 12 anni dopo la finale di Manchester persa ai rigori contro il Milan. Da allora acqua ne è passata tantissima sotto i ponti: Calciopoli, la retrocessione a tavolino in B, l'inaugurazione dello Stadium, la rinascita sotto la gestione Andrea Agnelli, i tre scudetti consecutivi dell'era Conte. Ecco perché quella di questa sera (ore 20.45, diretta tv Canale 5) al Santiago Bernabeu «è la partita dell'orgoglio», spiega Gigi Buffon, «di tutto il mondo Juve: di noi giocatori, dello staff tecnico, della società, dei tifosi. Nessuno pensava che già quest'anno potessimo arrivare così lontano, siamo andati oltre le più rosee aspettative. Ma adesso siamo qui, a giocarci una finale che ci offrirebbe una chicca ancora più grande, la conquista della Champions. Quindi, con il Real Madrid ovremo fare di tutto per non avere poi rimpianti. E quindi dovremo giocare a calcio nel modo che ci è più congeniale».

«Il cammino fin qui è stato stupefacente, ma ognuno di noi dentro culla il sogno», conclude il portiere. Tornerà Pogba, in Champions quasi due mesi dopo la temporanea uscita di scena di Dortmund, e questa volta Allegri non dovrebbe stupire con sorprese nella formazione, tipo lo Sturaro messo all'andata con il Real al posto di Pereyra.

Sarà 4-3-1-2, con Vidal davanti a Marchisio-Pirlo-Pogba e davanti a Morata-Tevez. «Non partiamo di certo con l'idea di gestire il piccolo vantaggio che abbiamo, sarebbe un errore contro il Real, che in casa accentua ancora di più le caratteristiche del suo gioco offensivo. Anzi», sottolinea prosegue l'allenatore bianconero Massimiliano Allegri, «la partita dell'andata l'ho... annullata. Dobbiamo viverla come fosse una gara secca. A Montecarlo puntare allo 0-0 poteva avere un senso, questa volta no, con il Real non finirà senza reti. Perciò dovremo interpretare i 95' in un modo diverso, sapendo che saranno 95' interminabili. Non sarà una partita come le altre, è in gioco la finale di Champions. Per ogni allenatore, quando inizia la carriera, è l'obiettivo massimo da raggiungere».

TV: diretta Canale 5, 20.45.