Juve, oggi il derby della speranza Allegri ora non può più sbagliare

I bianconeri (in crisi e contestati dai tifosi) alle 18 sfidano il Torino, l’allenatore: «La squadra è con me» L’Atalanta in casa del Sassuolo. Domani l’Inter contro la Salernitana e Pioli festeggia tre anni di Milan
TORINO. Il derby del riscatto e della speranza. Spogliatoio spaccato e musi lunghi per il ritiro, ma la parola d'ordine è una sola: vincere per non affondare. Massimiliano Allegri smorza i toni: «Sono voci infondate, la squadra non ha mai chiesto di non andare in ritiro e non si tratta di una punizione», spiega il tecnico della Juventus alla vigilia del derby contro il Torino, «e ci siamo ritrovati per rimettere ordine e stare insieme». Di certo, però, i bianconeri hanno bisogno di reagire: «Siamo concentrati e vogliamo tirarci fuori da questa situazione», dice l'allenatore, «e dobbiamo iniziare a fare risultati: quando mancano si tende a vedere più nero di quello che è, ma siamo consapevoli che sarà il campo a dare le risposte e noi abbiamo bisogno di un risultato positivo». Il derby è sempre il derby, così come le squadre di Juric sono sempre molto insidiose: «Sarà sicuramente una gara complicata: dovremo stare attenti e corti, dovremo lavorare di squadra per cercare di ottenere un buon risultato». È inevitabile comunque fare anche un passo indietro e tornare ad analizzare ciò che non ha funzionato in Israele: «Non c'è stato un buon approccio e col Torino non dovrà accadere: dobbiamo ripartire, è una sfida di tutti e o vinciamo tutti insieme, o perdiamo tutti insieme, sono frasi già sentite ma rappresentano la realtà delle cose». Il percorso in Champions è ormai quasi definitivamente compromesso: «Adesso ci concentriamo sul campionato». Ora bisogna scegliere il tandem d'attacco per affrontare il Toro, con Di Maria fermato da un nuovo problema muscolare e che starà fuori per una ventina di giorni: «Ho a disposizione Vlahovic, Milik e Kean» dice il tecnico senza dare grandi indicazioni, ma il polacco parte indietro nel ballottaggio a tre. Per la mediana invece Allegri scommette su Paredes. Si va poi verso la retroguardia a tre, Bonucci può essere risparmiato: il terzetto dovrebbe essere formato da Danilo come braccetto di destra, Alex Sandro a sinistra e Bremer centrale, con l'ex granata pronto ad affrontare oggi (ore 18) da titolare il suo primo derby dall'altra sponda di Torino.
Le altre gare. In campo oggi, oltre alla Juve e alla sfida Empoli-Monza, anche l’Atalanta. Persa la testa della classifica ma non gli equilibri di squadra, l' Atalanta col Sassuolo inaugura la striscia da qui alla pausa per i Mondiali nella certezza di dover sfruttare appieno il fattore campo. Se stasera (ore 20,45) coi neroverdi si festeggia con la maglia in edizione speciale il compleanno societario numero 115 che in realtà cade il 17 ottobre, per la squadra di Gasperini è l'inizio del percorso della verità che da qui alla quindicesima giornata avrà come ostacoli la Lazio, il Napoli e l'Inter più l'Empoli e il Lecce fuori Bergamo. Domani alle 12.30 al Meazza l’Inter sfida la Salernitana e dovrà fare a meno di Lukaku. La capolista Napoli ospiterà al Maradona il Bologna. Spalletti dovrà fare a meno di Frank Anguissa, ko per due settimane a causa di un problema muscolare.
Il Milan. Tre anni di soddisfazioni, di crescita costante, di passi avanti fino al ritorno in Champions League e alla conquista dello scudetto: sono i tre anni con Stefano Pioli alla guida del Milan. «Sono stati pieni di emozioni», racconta l'allenatore. «Un percorso incredibile insieme ai miei giocatori, sempre in evoluzione». Domani c'è il Verona, reduce dalla scossa del cambio in panchina. A guidare la squadra c'è Salvatore Bocchetti promosso dalla Primavera dopo l'addio a Gabriele Cioffi. «La trasferta di Verona è sempre difficile. Abbiamo le nostre carte da giocare e dovremo preparare molto bene ogni dettaglio».
Angelo Caradonna

