Juve, Ronaldo non basta: segnali di resa

Il Verona rimonta i bianconeri che oggi possono andare a meno dieci dalla vetta. Pirlo: «Bisognava gestire meglio la gara»
VERONA. - Un acuto di Cristiano Ronaldo, l'ennesimo gol di testa di Barak. Pari e patta tra Verona e Juventus in una gara tattica, intensa ma non bellissima. La Juve scatta avanti nella ripresa con il solito guizzo del portoghese, poi sembra in controllo ma un mai domo Verona trova la parità con lo stacco del suo miglior goledor stagionale, il ceko Barak. E nel finale più Hellas che Juve per un pareggio equo, ma che rallenta la rincorsa dei bianconeri.
Oggi, infatti, potrebbero andare a meno dieci dalla vetta - seppur con la gara contro il Napoli da recuperare il 17 marzo - se l’Inter dovesse battere il Genoa. Tanti da recuperare da qui alla fine. All’inizio Pirlo ridisegna la difesa per la squalifica di Danilo e si schiera a tre con Demiral, De Ligt e Alex Sandro. A centrocampo riposa McKennie, spazio dal primo minuto invece a Ramsey. Kulusevski a far coppia con Cristiano Ronaldo nel tandem offensivo. Juric ritrova invece Dimarco e lo schiera subito a sinistra nel 3-4-2-1. Parte forte la Juventus che va al tiro con Ramsey, Silvestri in angolo e crea una buona opportunità con Chiesa. È del Verona, però, il primo squillo importante. Sull'insidioso colpo di testa di Faraoni decisiva la smanacciata di Szczesny che devia il pallone sul palo. La Juve si spaventa e reagisce con prontezza. Il Verona alza, però, il proprio pressing offensivo impedendo alla Juventus di costruire il gioco dal basso. La gara si fa tattica, le squadre si accorciano, le occasioni latitano. È Juric a mettere mano alla sua squadra ad inizio ripresa togliendo il giovane Ilic per l'esperto Veloso. Pirlo non cambia nulla e l'attesa paga perché al 3' la Juve passa con Cristiano Ronaldo che di destro infila Silvestri. Juric cerca di dare più sostanza al gioco offensivo inserendo Lazovic. La forza del Verona è la pazienza, i gialloblù non perdono le misure, attendono il momento propizio che arriva puntuale. Sul versante sinistro dell'attacco gialloblù la Juve ha qualche pausa e il Verona ne approfitta. Delizioso il cross di Lazovic, ottima l'elevazione di Barak che sovrasta Alex Sandro e batte Szczesny. Il Verona ci crede, Szczesny è bravo nel deviare sulla traversa un destro di Lazovic. È l'ultimo sussulto di una gara che non meritava né vincitori né sconfitti. Davanti alla tv esulta l’Inter che oggi può allungare sui campioni d’Italia in carica.
«Mancavano giocatori di esperienza, vero, ma queste gare quando sei in vantaggio vanno portate a casa. La gara andava gestita meglio. La stanchezza ci sta: tante partite e molti assenti. Si fa fatica a tenere certi ritmi», il commento di Andrea Pirlo. Martedì ci sarà Juventus-Spezia.
Angelo Caradonna

