Juve, settimana tricolore ma il Napoli non molla

Domenica a Torino il big-match che potrebbe chiudere la corsa allo scudetto Intanto domani bianconeri a Crotone e il Napoli con l’Udinese. Stasera c’è l’Inter
MILANO. Due turni in quattro giorni. In un balzo il campionato si avvicina all'epilogo ma la parola definitiva sulla corsa-scudetto potrebbe essere pronunciata già domenica sera, alla fine del big match tra Juventus e Napoli allo Stadium. Un'ipotesi remota, ma i sei punti di distacco tra leader e inseguitori fissati domenica dalla parata di Donnarumma su Milik a San Siro e dal tris bianconero alla Samp consentono di mettere già mano al pallottoliere, con i dovuti scongiuri da entrambe le parti. Perchè il Napoli ci crede, e con un risultato pieno a Torino tutto potrebbe riaprirsi. Saranno giorni caldi, insomma, come dimostra anche la polemica sorta dopo che il numero 1 rossonero, che ieri ha ricevuto via sms i complimenti, interessati, di Buffon, ha postato un video destinato alla zio, tifoso napoletano, in cui dice: «Scusami, non l'ho fatto apposta: volevo togliere la mano. Ma non ci sono riuscito...»
E giù una serie di critiche dei tifosi sempre via social, fino alla precisazione del portiere: «Simpatizzo per il Napoli, ma gioco per il Milan; era solo uno scherzo con mio zio». Ma non c'è tempo per distrarsi. Domani sarà già 33ª giornata, in infrasettimanale, la Juve sarà ospite a Crotone terz'ultimo in classifica e il Napoli riceverà l'Udinese di Massimo Oddo, in totale black out. Il pronostico è bloccato, ma Sassuolo e Spal di recente hanno dimostrato che pareggiare con le duellanti è possibile anche se si hanno 50 punti in meno. Al big match si dovrebbe arrivare con distacco immutato ma poco cambia per Sarri, obbligato a vincere per non alzare bandiera bianca.
Una vittoria azzurra spalancherebbe le porte a nuovi scenari: sarebbe annullato l'attuale vantaggio bianconero negli scontri diretti e metterebbe pressione su una Juve chiamata in seguito a vedersela anche con due storiche rivali come Inter e Roma che, in piena lotta Champions, non avranno nulla da regalare. I nerazzurri stasera, al Meazza, dovranno vedersela con il Cagliari, nell’unico anticipo della 33ª giornata.
La serie A è quasi un unicum nel panorama europeo. I principali campionati hanno già il loro vincitore, ad eccezione della Liga, dove comunque il Barcellona, a +8 sull'Atletico Madrid a sei giornate dalla fine, ha la strada spianata nonostante lo choc-Champions.
Sul cielo del campionato aleggiano anche la minacce di sciopero degli arbitri, sul piede di guerra per difendere il loro ruolo in Figc, e una certa fibrillazione tra i club per le alterne sorti del bando sui diritti tv, unica linfa per continuare ad esistere. Ma poco importa, fino alle 23 di domenica, quando tutto avrà un senso, o forse una fine.

